Lambro, nuovo allarme rosso per lo scarico di una tessitoria

A cinque giorni dal disastro ambientale del Lambro, scatta di nuovo l’allarme in Brianza per una macchia blu a filo d’acqua. Sono stati i volontari della Protezione civile, al lavoro per controllare lo stato del fiume, a segnalare un’estesa perdita nei pressi di Triuggio, a pochi chilometri dalla Lombarda Petroli di Villasanta. Sul posto arrivano immediatamente le guardie ecologiche, i carabinieri e la polizia provinciale, oltre ai vertici della Provincia di Monza e Brianza e l’Arpa. Non si tratta di un atto doloso e da un primo esame dovrebbe essere liquame di scarto proveniente da una delle tessitorie della zona. La macchia viene subito fermata e in parte dissolta. Nel frattempo continua l’inchiesta sull’ex raffineria responsabile dello sversamento degli idrocarburi nel Lambro: i carabinieri hanno sequestrato gli ultimi quindici anni di vita della ditta, delibere, contratti, atti comunali e progetti. Nei prossimi giorni verranno sentiti, Rinaldo Tagliabue, amministratore della Lombarda, dipendenti ed ex dipendenti. Intanto ieri trecento volontari della Protezione civile hanno pulito gli argini del Lambro dagli idrocarburi in un’operazione di recupero della fauna colpita dall’emergenza ambientale. Mentre Legambiente ha abbracciato simbolicamente il fiume con una catena umana di 300 persone.