Lambro, sotto indagine l'ad di Lombarda Petroli: violate norme ambientali

Indagato Tagliabue, ad e legale dell'azienda petrolifera lombarda: avrebbe dichiarato alle autorità di detenere solo la metà del materiale inquinante realmente conservato nei depositi. Proseguono intanto le indagini sul disatro ambientale

Milano - Giuseppe Tagliabue, amministratore delegato e rappresentante legale della Lombarda Petroli, è finito sotto inchiesta per la vicenda dello sversamento di idrocarburi nel Lambro, avviata dalla Procura di Monza.

Norme violate L'accusa riguarda non tanto i reati principali ipotizzati dalla magistratura, ma la violazione di una normativa di Seveso e l'omissione di dichiarazione. All’ad della società di Villasanta (Monza), la magistratura contesta la violazione di una norma ambientale che consente di conservare nei depositi di stoccaggio non più di 2mila e 500 tonnellate di materiale inquinante. Secondo la procura della Repubblica di Monza, Tagliabue, pur avendo abbandonato l’attività da anni, di materiale ne consevava almeno il doppio e non aveva comunicato alle autorità il reale quantitativo di materiale detenuto.

Interrogatori Tagliabue sarà interrogato oggi dai pubblici ministeri Emma Gambardella e Donata Costa. Intanto prosegue l’inchiesta da parte di inquirenti e investigatori: sempre nella giornata odierna i carabinieri risentiranno gli operai dell’azienda, i cinque in mobilità e i cinque dipendenti.