L'America ricorda l'11 Settembre Obama e Bush: omaggio alle vittime

In un clima di tensione e paura per una nuova minaccia terroristica ritenuta &quot;credibile&quot; dalle fonti di <em>intelligence</em>, gli Stati Uniti commemorano il decimo anniversario degli attacchi dell’11 Settembre. A Ground Zero inaugurato il <a href="http://www.ilgiornale.it/fotogallery.pic1?ID=3329"><strong>Memorial</str... per le vittime. A Londra gli <strong><a href="/esteri/ma_londra_islamici_bruciano_bandiera_americana/cronaca-attualit-world_trade_center-islamici-londra-attentati-torri_gemelle-banidera_americana/11-09-2011/articolo-id=545180-page=0-comments=1" target="_blank">islamici bruciano la bandiera Usa</a><a href="/esteri/lira_papa_e_vilta_talebani_piu_grave_lattacco_nome_dio/11-09-2011/articolo-id=545045-page=0-comments=1" target="_blank"></a></strong>

Dieci anni fa la tragedia che sconvolse l'America. La commozione è ancora forte. E non bastano le tesi strampalate dei "complottisti" (quelli che pensano che l'11 Settembre sia stato organizzato dagli stessi americani) ad attutire il dolore per quei tragici eventi che segnarono il mondo intero. Oggi, in un clima di tensione e paura per una nuova minaccia terroristica ritenuta "credibile" dalle fonti di intelligence, gli Stati Uniti commemorano il decimo anniversario degli attacchi dell’11 Settembre 2001. Sia il sindaco di New York, Michael Bloomberg, che quello di Washington Vincent Gray hanno assicurato che gli eventi organizzati non sarebbero stati modificati. E così è stato. La paura non ferma l'America. Il presidente Obama nel suo messaggio del sabato alla nazione ha detto che "oggi l’America è più forte e al Qaida va verso la sconfitta" e ha ricordato come Osama bin Laden sia stato infine giustiziato "grazie al coraggio e alla precisione delle nostre forze". 

Obama e Bush a Ground Zero Il presidente, la first lady Michelle, l'ex presidente George W. Bush e la moglie Laura: tutti insieme per onorare la memoria delle vittime della strage. Il sindaco Bloomberg ha dato il via alla lettura dei nomi delle vittime. Un momento di grandissima commozione. Sono i familiari delle persone morte dieci anni fa a leggere ad alta voce i nomi. Un elenco interminabile. Poco prima, in un clima surreale, il primo minuto di silenzio per ricordare il momento in cui fu colpita la Torre nord del World Trade Center, alle 8 e 46. Poi un altro minuto di silenzio, per il secondo tragico schianto, avvenuto alle 9.03.

Il ricordo delle vittime Dopo l’inizio della lettura dei nomi delle vittime l’ingresso del Memoriale di Ground Zero è stato aperto ai familiari. Le riprese tv hanno mostrato le immagini commoventi dei tanti che hanno cercato il nome dei loro cari scritto sul bordo di pietra che circonda la grande cascata a ricordo delle vittime. Molti si sono soffermati ad accarezzare con la mano il nome inciso sulla pietra o lo hanno ricalcato con la matita su un pezzo di carta. Niente discorsi politici. Oggi non sarebbe stato giusto. Obama ha letto brani del salmo 46 e l’ex presidente George Bush ha citato Lincoln. Dopo è stata la volta dei parenti delle vittime che, a coppie, sono saliti sul podio per leggere i nomi di chi ha perso la vita quel tragico 11 Settembre. Molta commozione per due giovani fratelli che hanno ricordato, assieme, il padre scomparso. "Laura ti voglio tanto bene, sarai sempre nel mio cuore": così la madre di Laura Angilletta - una ragazza di 23 anni morta nel crollo delle Torri - ha ricordato la figlia in italiano dal palco di Ground Zero, dopo aver letto il nome di alcune delle vittime.

Bush cita Lincoln "L’America non sarà mai distrutta dall’esterno. Se vacilleremo e perderemo le nostre libertà, sarà perché noi abbiamo distrutto noi stessi". Ha letto queste parole, scritte in una lettera da Abramo Lincoln, l'ex presidente Bush. E' un testo molto importante. Lincoln lo scrisse inviando la lettera a Lydia Bixby, una vedova che aveva perso 5 figli nella guerra civile americana. "Prego Dio affinché la consoli e le lasci solo la memoria di coloro che sono morti e che sono stati amati e l’orgoglio solenne che deve avere per un tale sacrificio dato per la nostra libertà".