Una lametta nel pane: donna rischia la morte

da Milano

Quella brutta sorpresa che non t'aspetti, e che rischia di rendere drammatico un pranzo qualunque, di un giorno qualunque. «Boccone amaro» quello masticato a pranzo, sabato, da una donna di 39 anni residente a Lacchiarella, nella periferia Sud Ovest milanese. Qualche volta vagando per i corridoi dei supermercati può venire fame. Ma anche un semplice spuntino, questa volta, si è rivelato pericoloso. Ben nascosta nella mollica di una apparentemente innocua baguette, c'era una lametta da barba. «Ferita lacerocontusa alla guancia», recita il referto del pronto soccorso della clinica Humanitas di Rozzano, dove la donna è stata portata in tutta fretta dai familiari, in visibile stato di shock per lo spavento dovuto alla vista del sangue che fuoriusciva copioso dalla bocca.
Il boccone, per fortuna non ingerito dalla malcapitata, è letteralmente finito sulle scrivanie della caserma dei carabinieri di Rozzano. Ora il panettiere distratto rischia un'incriminazione per lesioni colpose.
Dal direttore dell'Ipermercato presente all'interno del Fiordaliso di Rozzano, dove è stata acquistato il pane, parole di rammarico verso la vittima di questa «sfortunata vicenda» e l'impegno immediato «affinché incidenti simili, rari o meno che siano, non si verifichino mai più»: dagli scaffali del forno dell'Iper adesso sono sparite le lamette da barba, quelle con le quali i panettieri «firmano» il pane per assicurargli una cottura omogenea. La direzione ha imposto che venissero sostituite da coltelli a lama fissa. Nella panetteria incriminata, secondo la ricostruzione effettuata dal direttore del negozio, Christophe Guiniot, lavorano 7 persone: «Tutti italiani e con grande esperienza. Anche se quel che è successo - ammette - è deplorevole». Intanto i carabinieri indagano per scoprire chia stato il panettiere «sbadato».
Una decina di giorni fa aveva rischiato grosso anche un torinese. Lui nel pane che aveva comperato già confezionato ci aveva trovato un chiodo lungo dieci centimetri.