Dalla lampada ai Led, ora la luce è protagonista

Domotica sostenibile e anche risparmio... ecco la rivoluzione dell'illuminazione

Progettare la luce è la sfida più affascinante per il designer. Perché deve fare i conti con un elemento in più: la tecnologia. Che è in continua evoluzione, perché i sistemi di illuminazione sono cambiati innumerevoli volte e cambiano ancora a ritmo vertiginoso: nell'arco di una generazione siamo passati dalla classica lampadina a incandescenza a quella fluorescente, fino alla rivoluzione del Led, in pieno svolgimento.

Mai come in questo caso è vero lo slogan dei designer, la forma è la funzione: la lampada, da terra, tavolo o sospensione che sia, deve adeguarsi perfettamente ad ogni fonte luminosa, perché possa svolgere al meglio il suo compito. Come avviene del resto dalla notte dei tempi: dal candeliere dei palazzi settecenteschi alla lampada a petrolio delle nostre nonne, ogni lume che sia stato realizzato dall'uomo ha una forma specifica e perfetta per quell'uso, grazie agli artigiani e agli artisti, antenati del designer di oggi.

E quali sono le esigenze che risolve la lampada del terzo millennio? Personalizzazione è la parola chiave, in un mondo sempre più globale e interconnesso, dove i tempi- e di conseguenza gli spazi - pubblici e privati, domestici e di lavoro non hanno più un confine preciso. Come l'arredamento, così anche la luce diventa sartoriale, su misura: si può variarla e adattarla così che ognuno possa creare la propria illuminazione programmandola, variandone intensità e anche colore. Dimensioni, potenza luminosa, modulazione delle tonalità di luce e bassi consumi fanno del Led una scelta vincente. L'illuminotecnica L'illuminotecnica sfrutta in pieno anche le tecnologie digitali di ultima generazione che permettono di connettere la luce a sistemi domotici, personalizzabili e comandabili a distanza. In questo mondo liquido, l'oggetto lampada si assottiglia sempre più, lasciando solo una traccia luminosa. Girando per Euroluce, al Salone del Mobile - ma anche ai Fuorisalone- ammiriamo così strutture leggere, smaterializzate, che ospitano le sorgenti Led e al tempo stesso le nascondono. Perché chi guarda dimentichi le complessità tecnologiche e veda solo la luce, unica e vera protagonista.