Lampo viola, Rocchi lo spegne

Firenze. Come nel 2003, la Lazio imita i «cugini» della Roma raggiungendo la semifinale di Coppa Italia. E nella Capitale qualcuno già sogna una stracittadina nella finale secca del 24 maggio all’Olimpico. La speranza di qualificazione della Fiorentina dura meno di venti minuti, ovvero il tempo che passa dal gol di Semioli, bravo a scattare con la difesa laziale alta sul bel lancio di Vieri, al pareggio laziale di Kolarov, autore di una punizione da posizione angolata battuta con una traiettoria beffarda. Nella ripresa Rocchi, appena subentrato a Bianchi, sigla il 2-1 con una bella azione in area dopo l’ottimo servizio di Pandev. Finisce con lo stesso risultato dell’andata, anche perchè Donadel colpisce la traversa su punizione. Buono l’esordio del romeno Radu. I circa quattrocento tifosi laziali presenti al Franchi hanno intonato cori inneggianti al fascismo, mentre quelli viola della curva Fiesole hanno indirizzato per pochi istanti dei «buuu» razzisti a Mudingayi. E prima del match, una delegazione di ultrà biancoazzurri ha deposto un mazzo di fiori e un cappellino all’autogrill di Badia al Pino, dove l’11 novembre scorso morì Gabriele Sandri.