«La Lancia ha un futuro Concentrati sull’Europa»

Il capo del brand François: «Presto il ritorno nel Regno Unito. Per l’Italia 100mila vetture nel 2006»

Pierluigi Bonora

da Milano

«Ora sono a capo di Lancia, un brand mondiale piccolo come dimensioni, ma con una grande storia e tanti progetti nel cassetto. L’amministratore delegato Sergio Marchionne ha deciso di investire su Lancia. È una persona dotata di una grande leadership che porta i suoi manager a raggiungere gli obiettivi prefissi». Olivier François, 44 anni, francese, sino allo scorsa estate numero uno di Citroën Italia, dal 12 settembre 2005 fa parte della prima linea di Fiat Auto. Marchionne gli ha affidato la responsabilità di Lancia e delle vendite italiane Fiat. In casa dei rivali d’Oltralpe, dove era riuscito a raddoppiare in pochi anni la quota mercato, aveva rivoluzionato il modo di promuovere le vetture. La creatività è uno dei suoi punti di forza. Lo stesso François non fa mistero di essersi occupato in passato di vendere pedalò all’esercito norvegese e sci in Arabia Saudita, dimostrando quanto fosse divertente fare slalom tra le dune.
In Citroën per 15 anni e ora la nuova sfida a Torino...
«È un’esperienza importante, in un’azienda che solo un anno fa veniva data per spacciata e che, invece, sta tornando ai primi livelli sotto la guida di Luca di Montezemolo e Sergio Marchionne. L’impegno di tutti è riportare Fiat ai primi posti in Europa».
Le è stata affidata la responsabilità di Lancia, un forte segnale di attenzione del gruppo verso il marchio che nel 2006 compie 100 anni...
«In tre anni il peso delle vendite Lancia è sempre cresciuto, contribuendo alla risalita del gruppo. È un marchio che ha un grosso potenziale, ma deve aumentare soprattutto in notorietà».
Cosa intendete fare, in proposito?
«In Italia giocheremo molto di più la carta Musa e già da marzo partiremo con una campagna che riguarderà Ypsilon e Musa insieme. È di questi giorni l’abbinamento dei due modelli con la pattinatrice Kostner per dimostrare come, attraverso l’elettronica, sia possibile controllare al meglio un’auto. Quest’anno puntiamo a crescere anche in Europa e contiamo di tornare presto sul mercato inglese. Guardiamo con attenzione a Francia, Germania, Spagna e Belgio».
Non molto tempo fa sembrava che Lancia fosse destinata a scomparire...
«Lancia ha un futuro. Per il centenario varie iniziative ci accompagneranno fino al gran finale di settembre. Un tour europeo unirà le Lancia vecchie e nuove ai capolavori del design italiano. E poi 114 Ypsilon speciali porteranno in giro per Milano le top model che parteciperanno alle sfilate. Anche il cinema avrà il suo spazio».
Gli obiettivi della Lancia?
«Vendere 100mila modelli in Italia nel 2006 e superare l’1% di quota mercato in Europa, dove in pochi anni vogliamo crescere del 100%».
E le novità in arrivo?
«Al Salone di Parigi, in autunno, ci sarà un prototipo del segmento C-D». Un primo assaggio in vista del ritorno della Delta.