Per «lanciare» la figlia Mischa Maisky sceglie Sostakovic

Un programma interamente dedicato ad autori russi, tra i quali spicca lo Sostakovic della «Sonata in re minore» op. 40 è quanto Mischa Maisky ha scelto per il concerto di debutto a Roma con la figlia Lily (pianoforte) in programma oggi (ore 17.30) nell’aula magna del Rettorato della Sapienza per il cartellone della Iuc. Musicista dotato di una forte personalità e di un carattere istrionico, evidente già dai particolari abiti di seta che sceglie per i suoi concerti, Mischa Maisky non ha bisogno certo di presentazioni: è sicuramente da annoverare tra i più grandi violoncellisti viventi, con quel «suono» inconfondibile, risultato di una tecnica prodigiosa e di una capacità espressiva e interpretativa fuori dal comune. Di origini lettoni, è l’unico musicista che ha avuto l’occasione di studiare con i due massimi violoncellisti del Novecento: Rostropovich e Piatigorsky. Pregevole è anche il suo strumento, da cui non si separa mai: un violoncello del maestro veneziano Montagnana (XVIII secolo), che ha avuto in dono da un suo ammiratore. Vincitore di numerosi premi, Maisky è protagonista di concerti negli Stati Uniti, in Europa, in Australia e nell’Estremo Oriente, sia come solista, che in formazioni da camera, collaborando anche con i più prestigiosi direttori d’orchestra. Ha all’attivo una vasta discografia. In occasione di questo concerto si accompagna alla giovane figlia Lily, eccellente pianista che sembra decisa a seguire le orme del padre: affrontare la Sonata op. 40 di Šostakovic non è certo impresa facile, ed è ancor più impegnativa se si pensa che Mischa è solito eseguire questa composizione con Martha Argerich. La sonata, vicina al vigoroso stile sinfonico del compositore russo, fu eseguita per la prima volta nel 1934: da essa trapela l’entusiasmo rivoluzionario del musicista, immerso nelle nuove tendenze culturali del realismo socialista. Poco più tardi, però, anche lui venne colpito dagli attacchi della critica sovietica. La sonata venne in seguito rielaborata in più riprese, fino all’edizione definitiva, ultimata nel 1982. La prima parte del concerto è invece dedicata a pagine sparse di romanze e Lieder trascritti per violoncello e pianoforte dallo stesso Maisky.