Land Rover Freelander si crede una Discovery Con tutte le sue ragioni

SolihullCon alcuni ritocchi estetici, l’ulteriore affinamento della qualità e del comfort degli interni e, soprattutto, una serie di ancora più rilevanti aggiornamenti tecnici, Land Rover Freelander 2 completa il processo di evoluzione e riposizionamento rispetto al modello originale. Freelander 2, oggi, è un fuoristrada nella migliore tradizione Land Rover, in cui sono accomunati grande capacità di affrontare percorsi fuoristrada, anche di estrema difficoltà, e un’elevata classe esecutiva. A sottolineare questo connubio di rusticità e raffinatezza, che per altro è nella tradizione della compagnia inglese, c’è lo stile assolutamente Land Rover di Freelander 2, ora quasi un Discovery leggermente più compatto. La griglia frontale e il profilo laterale dichiarano un family feeling che nobilita ulteriormente il progetto tecnico che, tra le novità più significative, vede l'esordio dell’edizione da 190 cv del turbodiesel 2.2, finora proposto nella sola edizione da 150 cv, che resta in gamma, ulteriormente raffinata allo scopo di ridurne i consumi e di elevarne la coppia massima al livello della versione più potente: ben 420 Nm.
Altra novità importante è la disponibilità del turbodiesel 2.2 in versione 150 cv con la sola trazione anteriore, all’evidente scopo di fornire un Suv di grande comfort, solida misura e abitabilità, ma dai consumi contenuti, a chi lo utilizza primariamente su asfalto e, al massimo, si concede qualche escursione su sentieri e sterrati di facile accessibilità. In questa configurazione, Freelander 2.2d 150 cv realizza un consumo medio davvero modesto, appena superiore a 6 litri/100 chilometri. Dotato di tutti gli ausili elettronici alla trazione e alla gestione della potenza nonché dell’assetto nelle varie condizioni di guida, Freelander 2.2d 150 cv si è rivelato agile, ben bilanciato e omogeneo nelle reazioni, con un abitacolo estremamente silenzioso e ricco di contenuti.
Per chi pretende il massimo da Freelander 2, a parte il poderoso ma improbabile 6 cilindri 3.2 litri a benzina da 233 cv, la scelta obbligata è il nuovo turbodiesel 2.2 da 190 cv e 420 Nm di coppia massima. Disponibile con cambio a 6 marce, sia manuale, sia automatico e, come detto, esclusivamente con sistema di trazione integrale. L’abbiamo provato sulle strade, sugli sterrati e sentieri, che si dipanano attraverso la dolce campagna delle Midland Occidentali, la contea di Solihull, dove Land Rover produce la gran parte dei suoi modelli. Freelander 2.2d 190 cv, con l'efficiente cambio automatico a 6 marce, utilizzabile anche in modalità manuale-sequenziale, mantiene consumi molto interessanti, con 7 litri/100 chilometri nella media, a fronte di prestazioni veramente vigorose, come confermano una velocità massima di 190 orari e un tempo di 9,5 secondi nello sprint 0-100.
La combinazione di questo poderoso turbodiesel con un modernissimo cambio automatico, assicura una grande fluidità di marcia, ma sempre con una risposta in potenza molto grintosa quando è necessario appellarsi all’acceleratore. Il sistema di trazione integrale, a gestione elettronica, ha confermato la sua grande versatilità e capacità di gestire con precisione e competenza la massiccia coppia motrice, consentendo di superare il scioltezza passaggi in fuoristrada più ardui di quanto mediamente si abbia voglia di affrontare. La qualità degli interni qui è ancora più elevata, ma la selleria in pelle e Alcantara, è altamente consigliabile per la sua raffinatezza. Ugualmente consigliabili sono i cerchi in lega da 18 o 19 pollici, per una qualità di guida ancora più gratificante, per precisione, neutralità e tenuta alle accelerazioni laterali. Prezzi a partire da 29.795 euro.