Land Rover, nuovo vertice

Pistola cede il volante all’inglese Stark, ma resta a capo dell’Unrae

Pierluigi Bonora

«Passo il testimone in un momento di grande crescita per l’azienda e alla vigilia dell’introduzione di nuovi prodotti»: dopo 36 anni trascorsi nel mondo dell’automobile, sette dei quali alla Rover e gli ultimi sei al vertice della Land Rover Italia, Salvatore Pistola ha voluto rispettare un impegno preso con se stesso: quello di «cambiare stile di vita - come egli stesso ha spiegato - andando in pensione».
E così da aprile la Land Rover Italia, insieme al presidente, avrà un nuovo organigramma, «ma all’insegna della continuità, senza inserimenti di manager dall'esterno», ha precisato Pistola. Il nuovo top management, che sarà formalizzato dal consiglio di amministrazione del 30 marzo, vedrà l’inglese Peter Stark, già direttore finanziario, salire al vertice della filiale in qualità di presidente e amministratore delegato. Al suo fianco ci sarà Lucio Guerriero, nominato direttore generale vendite, marketing e post-vendita. Guerriero fa già parte del board di Land Rover Italia nel quale entra Luciano Caloro. Il nuovo organigramma è stato presentato da Pistola a Malta durante la cerimonia d’investitura di alcuni concessionari a Cavaliere. «Il marchio - ha sottolineato il presidente uscente - è in espansione a livello internazionale e l’Italia si è confermata terzo mercato per la casa inglese, alle spalle di Stati Uniti e Gran Bretagna. Nel 2006 l’obiettivo è di vendere nel mondo 200.600 veicoli, rispetto ai 185mila consegnati lo scorso anno. Per Land Rover sarà un’annata record». Il destino vuole che Pistola lasci l’incarico nello stesso anno del lancio del nuovo Freelander, il Suv che proprio 6 anni fa aveva accompagnato il manager nella sua avventura al vertice della filiale italiana. Poi sono arrivati i nuovi Range Rover, Discovery e il successo del momento, il Range Rover Sport, «modello grazie al quale, nei primi due mesi, in Italia giro d’affari e vendite sono aumentati rispettivamente del 20 e del 50%». La novità più importante prevista nei prossimi mesi, oltre al Freelander (il modello nuovo si annuncia più ampio: la ruota di scorta, infatti, non troverà più posto nella parte posteriore a tutto vantaggio di una migliore abitabilità), riguarda l’introduzione di un nuovo motore, frutto dell’accordo tra la capogruppo Ford e Psa Peugeot Citroën: un V8 diesel a elevata potenza che darà un ulteriore impulso alla gamma. Pistola non abbandona, però, il mondo dell'auto dove era entrato nel 1970, all’ufficio affari internazionali della Fiat: resta infatti presidente dell’Unrae, l’organizzazione che raggruppa le case estere operanti in Italia.