Landi smonta i teoremi di Fli: «Io non farò l’assessore, voi?»

La tentazione di una lista civica per la Moratti, il risiko delle candidature per le Comunali 2011 che agita il Pdl. Costretto (come gli altri partiti) a fare i conti con le liste accorciate da 60 a 48 consiglieri. Grandi manovre a Palazzo Marino, anche se ogni decisione è rinviata a dopo il 14 dicembre, perché l’incognita delle elezioni anticipate condiziona i giochi. Se si tornerà alle urne per le Camere, il partito potrebbe lanciare qualche assessore in carica nella corsa nazionale. Liberando caselle preziose per la partita di Milano. Un esponente della giunta invece ieri ha annunciato: «Rifiuterò secondi mandati da assessore semmai mi fossero proposti». Parola dell’ex finiano rientrato nelle file del Pdl Giampaolo Landi di Chiavenna. «Sono uscito da Fli - ribadisce - perché non condivido il progetto di un terzo polo finalizzato strumentalmente a raccogliere consensi a sinistra all’unico scopo di obbligare il sindaco Moratti a un pericoloso ballottaggio con la sinistra radicale, quella dei centri sociali». Ma «non ho chiesto poltrone, nulla mi è stato offerto, nel caso rifiuterò». Ma invita gli esponenti del partito di Fini, da Manfredi Palmeri a Tiziana Maiolo a Barbara Ciabò, di «rinunciare egualmente a ogni incarico assessorile come hanno chiesto al sottoscritto». Mentre la Moratti organizza la ricandidatura con manifesti e lettere senza simboli di partito, nel Pdl aleggia un certo scetticismo sull’ipotesi di una sua lista civica, come nel 2006 (e come hanno fatto, per dire, Gianni Alemanno per il Comune e Renata Polverini per la Regione a Roma). Con la situazione nazionale in bilico, e non potendo contare per ora su un’alleanza allargata a Udc e Fli nonostante l’apertura ieri da parte anche della Lega, la Moratti vorrebbe sganciarsi dallo schema fisso Pdl-Lega e attirare l’elettorato moderato con nomi della società civile e legati ai comitati. Capolista potrebbe essere Giovanni Terzi, capodelegazione Pdl ma anche a capo dell’associazione «I love Milano» che garantirebbe un pacchetto di testimonial vip - da Linus a Ornella Vanoni - alla campagna per il sindaco. Il diretto interessato non si sbilancia, «ne parlerò con il partito». Nella lista entrerebbe la fedelissima del sindaco Mariolina Moioli, assessore ai Servizi sociali, forse lo stesso Landi. Ma nel Pdl l’idea di una lista che rischia di indebolire il partito già in calo di voti sotto la Madonnina, non convince. «Se ne parlerà nelle prossime settimane, ma rispetto a 4 anni fa la lista difficilmente attirerebbe elettori nuovi mentre potrebbe portare via qualche punto dal Pdl. E corriamo il rischio di diventare il secondo partito» ammette un colonnello del centrodestra. La priorità è «difendere il del Pdl» e anzi «rafforzare la Moratti proprio grazie a un forte collegamento con il partito».
Le anime del partito, da Cl agli ex An e Fi, prenotano posti nelle liste accorciate. Potrebbe liberare una casella il consigliere Fabrizio De Pasquale in cambio di un ruolo dirigenziale nella società Expo. L’avventura di Palazzo Marino dovrebbe finire per l’assessore Bruno Simini, verso un seggio in Parlamento o la presidenza di una municipalizzata. Verso Roma in caso di elezioni anticipate anche l’assessore ciellino Carlo Masseroli, che dovrebbe spuntarla sull’altro Cl Giacomo Beretta. L’ex An Carlo Fidanza cederà il posto in lista a Antonluca Romano, mentre i coordinatori cercano di ottenere un passo indietro anche da Alberto Garocchio e Aldo Brandirali per far posto a new entry.