Landis positivo: controanalisi col codice errato

Sport controllato, spiato, manipolato da hacker capaci di rubare informazioni e mettere le mani nella complessa rete di uno dei più importanti laboratori antidoping del mondo, quello di Chatenay-Malabry. L’altro ieri la denuncia su L’Equipe; ieri la marcia indietro, da parte dello stesso laboratorio parigino, per voce del suo direttore Jacques de Ceaurizz, che a Le Monde ha dovuto riconoscere di aver commesso un errore nell’etichettatura durante il controllo dei campioni di urina relativi a Floyd Landis, l’americano trovato positivo al testosterone, e per questo privato del successo all’ultimo Tour de France. Dagli spietati hacker ai pasticci di un impiegato incapace di riportare correttamente il numero di codice su una provetta da analizzare e archiviare. Ieri il quotidiano francese aveva rivelato che il campione B del vincitore del Tour era stato repertato con «un errato numero sul verbale della controanalisi. Il numero di identificazione di Floyd Landis era 995 474 mentre sul verbale compare il numero 994 474. Questo - precisa Le Monde - non significa che il campione B analizzato non sia quello di Landis, ma l’errore sarà chiaramente utilizzato dalla difesa dello statunitense».
«Si tratta di un semplice errore di battitura - si è giustificato il direttore del Centro de Ceaurriz - prontamente corretto, che comunque non inficia la verità del risultato». Per la serie: con lo scritto c’è stato qualche problema, ma in prove di laboratorio nessun dubbio.