Landolfi: «Un bond per il Sud»

da Milano

Il ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi, a Ischia per il Premio di giornalismo, lancia l’idea di utilizzare gli oltre 14mila sportelli delle Poste per creare la banca del territorio, naturalmente con un occhio particolare al Mezzogiorno. Il problema, ha sottolineato il ministro, è che i fondi raccolti dalle banche nel Sud «non sono reinvestiti su quel territorio, ma finiscono in gran parte al centro-nord». Da qui l’idea di legare «una raccolta ad hoc delle Poste agli investimenti nel Mezzogiorno». Il ministro sottolinea che «la mia è un’intuizione politica e ora si tratta di verificare gli effetti tecnici».
L’idea di Landolfi ha però alcuni aspetti già definiti. «Stiamo studiando un progetto - ha detto - che spero possa vedere la luce al più presto. Ne ho già parlato con l’amministratore delegato Sarmi e i miei uffici sono al lavoro». Le Poste dovrebbero emettere un bond ad hoc che sarebbe acquistato dai risparmiatori. Questa raccolta, quindi, differenziata completamente da quella attualmente praticata dalle Poste con i risparmi postali e che viene trasferita alla Cassa Depositi e Prestiti, sarebbe messa a disposizione delle banche per fare investimenti legati al territorio dal quale provengono. «Non ci sarebbe quindi una concorrenza tra banca e posta - ha sottolineato il ministro -. Si tratterebbe di un nuovo strumento finanziario che potrebbe però portare sviluppo e occupazione in alcune aree dove il problema del credito alle imprese è molto forte».
Il ministro Landolfi è intervenuto anche sul tema della nomina del presidente Rai, annunciando che invierà «in tempo utile», cioè entro martedì, al Cda della Rai il parere richiesto. E aggiunge: «Bisogna trovare una candidatura bipartisan perché è nello spirito della legge».