L'angoscia dei cileni italiani: da Jimenez a Pizarro

I tentativi di mettersi in contatto con i familiari si susseguono a ritmo serrato. Riuscire a parlare con il Cile, colpito da un violentissimo terremoto nella notte, è difficilissimo e per i calciatori cileni che giocano in Italia queste sono ore di angoscia e preoccupazione

Roma - I tentativi di mettersi in contatto con i familiari si susseguono a ritmo serrato. Riuscire a parlare con il Cile, colpito da un violentissimo terremoto nella notte, è difficilissimo e per i calciatori cileni che giocano in Italia queste sono ore di angoscia e preoccupazione anche perchè le notizie, che arrivano frammentarie, non sono confortanti. Il centrocampista della Roma David Pizarro stamattina si è allenato regolarmente ma fino al primo pomeriggio non era ancora riuscito a parlare con i familiari che vivono a Valparaiso perchè le comunicazioni sono di fatto interrotte. Preoccupato si è detto il centrocampista del Parma Luis Jimenez che comunque è riuscito a parlare con i familiari. "Sono riuscito a mettermi in contatto con i miei genitori e con mio figlio. Mi hanno confermato di stare tutti bene, ma ho avuto molta paura perchè, per oltre due ore, non sono riuscito a parlare con loro. Ero molto preoccupato per mio figlio che è al mare in vacanza vicino a Conception; i miei genitori sono invece a Santiago - ha proseguito Jimenez - Dopo essere riuscito a parlare con loro mi sono tranquillizzato, ma la situazione è davvero difficile. Comunque è una brutta botta, davvero".

Le ricerche di Pinilla
Ore di angoscia le sta vivendo l’attaccante del Grosseto Mauricio Pinilla che ancora non è riuscito ad avere notizie di una sorella e del padre. "A Santiago vivono tre mie sorelle - dice Pinilla che oggi era squalificato - con due sono riuscito a parlare anche se con molte difficoltà, dell’altra purtroppo non so nulla e neanche le mie sorelle sono riuscite a contattarla. Sono molto angosciato poi anche per mio padre, che al momento del terremoto si trovava nella nostra casa di Conception, a 100 km da Santiago, uno dei posti all’epicentro della scossa. Provo sempre ma purtroppo il telefono è muto".