L'annuncio di Fini: in autunno il congresso, An si scioglierà

Il leader di An: &quot;Tappe e modalità le stabilirà il congresso, la stessa cosa dovrà fare Forza Italia, nascerà un soggetto unico. &quot;I valori del Pdl quelli di Fiuggi e del Ppe. Daremo il via all'avvio della terza Repubblica&quot;. A Casini dice: &quot;Scelta incomprensibile&quot;. E sull'aborto: &quot;La legge 194 va applicata in toto&quot;. <a href="/a.pic1?ID=241793" target="_blank"><strong>Storace critico: avevamo ragione noi</strong></a>

Roma - "In autunno si terrà il congresso di An e lì stabiliremo le tappe e le regole che porteranno a un soggetto unico. Lo scioglimento di An passerà da quel congresso d'autunno": è quanto annuncia Gianfranco Fini in un'intervista a Libero. Il leader di An aggiunge che "ovviamente la stessa cosa dovrà farla anche Forza Italia". "Col Popolo della Libertà si apre una nuova stagione - sottolinea Fini - sia a livello nazionale, sia locale, visto che ci presenteremo uniti anche alle amministrative".

"Incomprensibile la scelta di Casini" "Il Pdl non sposta il centrodestra a a destra né al centro. Il Pdl è il centrodestra, è la costola italiana del Ppe europeo". Gianfranco Fini chiede in un appassionato intervento alla Direzione di An di "ratificare la scelta di andare alle politiche con la lista del Pdl, per poi costruire un nuovo soggetto politico e dice di "trovare incomprensibile che l'Udc non contribuisca a questo progetto perché i valori di riferimento sono quelli dell'Udc". "Siamo nel nuovo secolo - dice ancora Fini - e non ci si può attardare in discussioni poco dignitose quando si parla di un soggetto politico che vuole costruire il futuro". Fini spiega che Alleanza Nazionale difenderà la sua identità portando i suoi valori nel nuovo progetto "perché pensare che sia solo un simbolo grafico a difendere l'identità sarebbe debolissimo. L'identità è fatta dai valori che si realizzano nei programmi". Per questo Fini spiega che "se Forza Italia e An hanno rinunciato al simbolo non si poteva accettare che altri mantenessero un loro diritto di autonomia. I passi o si fanno o non si fanno. Non si può fare un passo avanti e contemporaneamente voler tornare indietro. Non c'é stato nessun veto di Fini o ostilità di An perché l'Udc non si presentasse con il proprio simbolo". Per la Lega, che è un soggetto territoriale e non nazionale, le cose sono diverse e si presenterà solo al Nord col suo simbolo. "Ma non c'é stato un trattamento di favore - aggiunge Fini - si è trattato di fare una scelta e l'abbiamo fatta".

"Pdl, i valori saranno quelli di Fiuggi e del Ppe" I valori di riferimento, saranno quelli iscritti nello statuto del Ppe, che da molti anni non è più l'internazionale democristiana. Saranno quelli che scrivemmo nel pantheon valoriale a Fiuggi, che sono poi esattamente i valori del Ppe". Gianfranco Fini sprona il partito a non temere di perdere la propria identità presentandosi alle prossime politiche senza il simbolo di An ma nella lista del Pdl, perché il progetto è quello più ampio "della costruzione di un soggetto politico unico, non certo solo di un accordo politico elettorale" e An farà in modo che i valori di riferimento della destra siano i pilastri del programma e dell'azione del Pdl. La costruzione del nuovo partito, tranquillizza Fini "arriverà per gradi e ci sarà in autunno un congresso, perché Alleanza Nazionale decide il suo futuro solo attraverso un congresso. Ma io mi auguro che da lì nasca il Partito delle libertà".

"Passiamo alla terza repubblica" "Se c'é un soggetto politico che ha avuto strategia e non solo tattica - spiega Fini - quello che è An. Questo è solo l'ultimo passo di un percorso e il primo passo di un nuovo cammino. Si chiude una fase e se ne apre un'altra con la nascita di un partito chiamato Pdl e vi chiedo consapevolezza politica di ciò che stiamo facendo, di questa scelta che viene da lontano perché Alleanza Nazionale è nata a Fiuggi per dar vita ad un soggetto politico di sintesi ed è esattamente le direzione che prendiamo oggi". "Questa decisione segnerà il futuro non solo del partito ma del Paese. Del resto con i referendum del '99 e raccogliendo le firme per quest'ultimo referendum An aveva tentato già di rendere il bipolarismo più coeso. E varie iniziative del partito negli anni erano andate nella direzione di un soggetto politico unico. Quindi l'idea di dar vita ad una lista unitaria, per i quadri del partito non è un fulmine a ciel sereno. Ha radici non solo nell'appoggio ai referendum ma a ben vedere nell'atto costitutivo di An a Fiuggi". "La nascita del Pdl - conclude Fini - segna la fine della seconda repubblica e di fatto contribuisce all'avvio della terza".

"Aborto, la 194 va applicata in toto" "Non è accettabile una lista elettorale su una questione drammatica come l'aborto. E lo dico da antiabortista. Mi ha fatto piacere ciò che ha detto Berlusconi e cioé che nessuno pensa a cancellare la legge 194. E' una legge che va applicata in toto, soprattutto nella parte della prevenzione. L'aborto è sempre un dramma e mai una scelta a cuor leggero". E' uno dei passaggi del discorso di Fini di fronte alla direzione nazionale del partito, alla quale il leader di An ha chiesto di ratificare l'ingresso del partito nella lista del Pdl per le prossime elezioni.

"Il Pdl avrà la maggioranza, alleanze prima del voto" In un sistema bipolare le alleanze si fanno prima del voto", mette in chiaro Gianfranco Fini dopo la scelta solitaria del leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini. Dopo il voto - afferma il leader di An al termine della "Direzione del partito che ratifica l'ingresso nella lista Pdl - il Popolo delle libertà avrà una maggioranza tale alla Camera e al Senato da governare senza dar vita ad alleanze di altro genere".