L'Annunziata si unisce alla crociata pro-Dandini "Tagli incomprensibili. Tira una brutta aria"

Ai microfoni di Radio24 la Annunziata non perde occasione per parlare della situazione della Rai. "Siamo sotto occupazione politica", dichiara, riferendosi alla vicenda Dandini. "Comincio a chiedermi se rimanere in Rai abbia ancora senso. Ma sarò l'ultima ad andare via"

Roma - Non si placa la bufera che imperversa sui tetti di viale Mazzini da qualche tempo a questa parte. Dopo la partenza dalla Rai di Santoro, e, ultima tra i conduttori resi "martiri" dalla rete, l'abbandono della nave da parte di Serena Dandini, a reagire piccata all'aria che si respira in Mamma Rai è Lucia Annunziata.

"La Rai è occupata dalla politica" Si susseguono dunque le accuse di una presunta occupazione politica della televisione di stato, mentre i vertici aziendali fanno notare che molte delle decisioni prese nell'ultimo periodo vanno solo nella direzione di una riduzione dei costi. Un argomento difficile da contestare, che però lascia spazio alla Annunziata per un ennesimo affondo. La conduttrice di "In mezz'ora" su Raitre, parla ai microfoni radiofonici di Radio 24. "Comincio a chiedermi se rimanere in Rai abbia ancora senso", commenta, ventilando la possibilità di abbandonare quella che a sua detta è una nave che affonda. "Ma sarò l'ultima a lasciare il servizio pubblico", continua la Annunziata, "Non ho in ballo nessuna trattativa".

La lista di Trani "Dietro allo smantellamento del servizio pubblico e lo stop alla Dandini c'è la solita questione politica di sempre. Raiuno è ridotta all'8%, a Raitre è stata tolta metà della programmazione. Gli spettatori pagano il canone per questo?" Una Rai in cui pensare liberamente è impossibile è lo scenario tratteggiato dalla Annunziata. "C'è dietro la solita lista di Trani, quella della telefonata di Berlusconi all'ex d.g. Saccà. Il programma di Serena? Hanno eliminato incomprensibilmente Parla con me, dopo che lei e la Fandango si erano resi disponibili per ridurre i costi di produzione del 6%".