L'Anp sospende i negoziati con Israele La Livni: "Hamas non vuole la pace"

Sono proseguiti per tutta la
notte i bombardamenti dei jet israeliani sulla Striscia di Gaza, cominciati sabato mattina. Distrutte l’Università islamica e la sede del ministero dell’Interno di Hamas, due
obiettivi simbolo del potere del gruppo integralista. <strong><a href="/a.pic1?ID=317349">I carri armati alle porte di Gaza</a></strong>. Ma i fratelli arabi <strong><a href="/a.pic1?ID=317344">piantano in asso Hamas</a></strong>

Gerusalemme - L'ondata di violenza non si placa. Giunta al suo terzo giorno, l’operazione "Piombo fuso" lanciata da Israele contro Hamas continua con una fitta serie di raid aerei su Gaza mentre ai margini della striscia sono ammassate ingenti forze di terra. L’area dove sono predisposte è stata proclamata in mattinata "zona militare chiusa". Fonti mediche palestinesi riferiscono da Gaza che il bilancio dei morti accertati è di 313. Mille i feriti. Il braccio armato di Hamas replica ai raid con grande energia, tornando a colpire con razzi Qassam e Grad le città israeliane più vicine: Sderot, Ashqelon (dove una persona è rimasta uccisa) e anche Netivot, nel Neghev. A Beer Sheva le autorità hanno aperto i rifugi.

Polemiche in parlamento In un acceso dibattito alla Knesset (parlamento) il ministro israeliano della difesa Ehud Barak ha suscitato le ire dei parlamentari arabi quando ha affermato che a Gaza finora "sono rimasti uccisi circa 300 terroristi". "E i bambini ? Quanti bambini palestinesi sono rimasti uccisi?" gli ha chiesto polemicamente il deputato arabo Taleb a-Sana.

Le stime dell'Onu Secondo stime delle Nazioni Unite, fra le vittime dei bombardamenti israeliani a Gaza si contano almeno una cinquantina di civili, fra cui cinque piccole sorelle uccise la scorsa notte nella zona di Jabalya. Una organizzazione umanitaria di Gaza stima in 55 le vittime al di sotto dei 18 anni e in dieci le donne uccise.

Barak: guerra senza quartiere Barak ha precisato che Israele è determinato a condurre una guerra senza quartiere contro Hamas, mentre - ha assicurato - non ha intenzioni ostili verso la popolazione di Gaza a cui consente forniture di aiuti. L’obiettivo di "Piombo Fuso", ha spiegato, è di impedire a Hamas di condurre in futuro nuovi attacchi contro Israele.

Hamas non demorde Da parte sua un portavoce di Hamas, Fawzi Barhum, ha ribadito che i raid israeliani "non infiacchiscono la determinazione palestinese". "Israele ha avviato le operazioni militari, ma sarà Hamas a stabilire quando esse cesseranno" ha aggiunto. Hamas ha anche polemizzato con "le potenze regionali" che tacitamente sostengono le operazioni israeliane.

Tensione in Cisgiordania In Cisgiordania intanto l’atmosfera si surriscalda. Ieri, nel corso di manifestazioni, sono rimasti uccisi due dimostranti palestinesi. Oggi un palestinese ha ferito diversi coloni in insediamento presso Ramallah. E da Ramallah esponenti dell’Autorità nazionale palestinese hanno reso noto che i negoziati di pace con Israele "sono sospesi fino a nuovo ordine".

Notte di fuoco Sono proseguiti per tutta la notte i bombardamenti dei jet israeliani sulla Striscia di Gaza, cominciati sabato mattina, che hanno fatto finora oltre 300 morti tra i palestinesi, in gran parte poliziotti di Hamas. Nei raid sono state distrutte l’Università islamica e la sede del ministero dell’Interno di Hamas, due obiettivi simbolo del potere del gruppo integralista.

I razzi di Hamas La risposta ai raid non si è fatta attendere. Hamas ha sparato ieri una ventina di razzi contro il sud di Israele, senza fare vittime. Due razzi Katyusha da 122 millimetri sono caduti per la prima volta nei pressi della città portuale di Ashdod, che si trova a 38 chilometri da Gaza.

Livni: "Hamas non vuole la pace" "Hamas non è pronta a vivere in pace con noi israeliani, abbiamo attaccato per riportare la pace nel sud di Israele, oggetto dei loro continui attacchi": è quanto ha affermato il ministro israeliano degli Esteri, Tzipi Livni, nel corso di un’intervista concessa in diretta alla tv araba "al-Jazeera". La Livni ha criticato con forza l’emittente qatariota perché "trasmette solo le immagini delle vittime palestinesi e non di quelle israeliane che subiscono i razzi, dando così un’informazione distorta su quanto sta accadendo a Gaza". Inoltre la Livni ha specificato come la diplomazia del suo paese "abbia usato tutti i mezzi (possibili, ndr) per vivere in pace lanciando diversi messaggi ad Hamas, abbiamo cercato in ogni modo di mediare anche tramite l’Egitto, ma loro hanno continuato a lanciare i missili contro Israele".

L'Anp: stop ai negoziati L’Autorità nazionale palestinese ha sospeso i negoziati di pace con Israele, rilanciati in occasione della conferenza di Annapolis del novembre 2007, a seguito dell’offensiva lanciata dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza. Lo ha detto ai giornalisti il capo negoziatore palestinese Abu Ala, precisando che i colloqui sono sospesi fino a quando non cesserà l’offensiva contro Hamas. "Non ci possono essere negoziati mentre c’è un attacco contro di noi", ha detto Abu Ala. Ieri anche Damasco ha annunciato la sospensione dei colloqui di pace indiretti con Israele, svolti con la mediazione della Turchia, a seguito dell’offensiva israeliana che ha fatto finora oltre 300 vittime tra i palestinesi, in gran parte poliziotti di Hamas. Un responsabile siriano, parlando in condizione di anonimato, ha detto che "l’aggressione israeliana chiude tutte le porte a qualsiasi sistemazione nella regione".