L'Ape Regina e gli sms del Bocchino innamorato E Italo querela la Began

L'ex coppia dell'estate.
I messaggi del colonnello Fli finiscono su <em>Vanity Fair</em> con particolari piccanti: &quot;Sull’auto blu mi disse di mentire&quot;

Roma L’ape regina Sabina Began torna a pungere il numero due di Fini, Italo Bocchino. I due, già paparazzati questa estate in costiera amalfitana, lei tette al vento lui pure, tornano alla ribalta della cronaca rosa. Dopo gli scatti roventi apparsi su Chi i primi di agosto, questa volta è Vanity Fair a fare lo scoop. Lo stesso periodico che diede voce, in marzo, alla moglie di Italo: «So della relazione tra il ministro Carfagna e mio marito», disse Gabriella Buontempo. Oggi parla la Began, la bella attrice, un debole per il premier ma corteggiata dal delfino del presidente della Camera.

Lei spiattella gli sms ricevuti da Italo: «All’improvviso mi aggredisci senza ragione. Io mi sono aperto con te, sto bene con te e mi piaci - scrive l’Italo invaghito -. Ma sono sensibile e quando mi tratti male soffro». Pare proprio che Bocchino abbia perso la testa per la soubrette. Ancora: «Mi vuoi perché te lo chiedo io o perché mi desideri?». Bocchino cerca affetto, e forse altro, specie dopo la recente separazione dalla Buontempo. Ma la relazione tra i due non funziona. Non può funzionare. Sempre Italo: «Sono entrato in casa e con tristezza penso di aver rovinato un’amicizia per cose superficiali». E lei? Beh, non ne può più: «Deve lasciare in pace me e il mio telefono».

Speriamo per Bocchino che l’«ape» non faccia come Bocchino fece col Giornale: una denuncia per stalking a tutti i cronisti che lo citarono sul giornale. In compenso, a correre in procura è il Bocchino furioso che ha già dato mandato all’avvocato Leone Zeppieri di procedere alla denuncia del settimanale Vanity fair per diffamazione a mezzo stampa e di Sabina Beganovic. La quale, al periodico, racconta con dovizia di particolari l’approccio estivo del pezzo grosso futurista: «Ero a tavola al ristorante Assunta Madre di Roma. Passa Bocchino e mi lancia uno sguardo. Dopo poco si fa presentare dal padrone del locale. Si siede, mi prende la mano e mi dice: “Mi dai un bacio?”. Ero pietrificata».

Deciso Bocchino lo è sempre stato. «Non gli ho dato nessun bacio ma il numero di telefono sì - rivela l’attrice - devo ammettere che Italo è simpatico e galante. Mi ha chiamata per invitarmi a Forte dei Marmi in barca, non sono andata perché era troppo frettoloso». Poi, Italo si smaschera. O forse finge di essere come non è, pur di volare assieme all’«ape». Racconta la Began: «Ero molto titubante, gli ho detto: “Tu odi Berlusconi che invece io adoro. Non credo che potremmo frequentarci”. Ma lui ha replicato: “Non lo odio, anzi lo stimo e sono come lui”». Questa la vera notizia bomba. Chissà che ne pensano Granata, Briguglio e Perina...

Poi l’altro graffio sulla questione dell’auto. I due, per raggiungere Ravello da Roma, avrebbero utilizzato l’auto blu di lui con tanto di scorta. «È sicura?», le chiede il gioranlista. «Certo che sono sicura. Italo mi aveva chiesto di non rivelarlo ma non voglio mentire per lui». Boom. Altra bomba: sul presunto riavvicinamento politico di Fli al Pdl, la Began svela: «Lui diceva che con Berlusconi voleva fare pace.

È convinto di essere stato cacciato dal Pdl per colpa della sua relazione con il ministro Mara Carfagna». Ma le intenzioni di riavvicinarsi ad Arcore non hanno convinto l’attrice: «Credo che Italo non avesse nessuna intenzione di riavvicinarsi al premier, voleva solo farsi un po’ di pubblicità: gli piace accreditarsi come latin lover». «Ma alla fine lei ha ceduto alla sua corte?», domanda il cronista. «Diciamo che mi sono lasciata sedurre, ma ho subito capito che non era alla mia altezza spirituale. Lui parla ancora di amicizia? Non è più gradita».