Lapo Elkann sotto rete a Milano Sarà presidente della pallavolo

La Sparkling, neopromossa in serie A, si lega all’erede di Agnelli: «Le sue vicende private non ci interessano Ci aiuterà a trovare nuove collaborazioni commerciali»

da Milano

Lo aveva detto, Lapo Elkann, tre mesi fa, intervenendo nel suo blog: «Vedere ciò che sta accadendo nella F1 e nel ciclismo corrisponde a un tradimento. Imbrogli, menzogne, corruzione e squallide messe in scena». Nessun accenno al calcio ma il messaggio aveva un titolo eloquente, «Sporc» e chiariva che la società del rampollo di casa Agnelli, la Italia Independent (abbigliamento e accessori di prestigio), non ha interesse a legarsi a club sportivi «che non si comportano come tali». Una voglia di aria pulita che Elkann proverà ora a soddisfare con il volley: ieri Lapo ha accettato la presidenza della Sparkling Milano, di cui la sua azienda sarà partner ufficiale.
Nata nel 2006, neopromossa in A1, la Sparkling è una creatura dell'imprenditore emiliano Claudio Giovanardi, che con Lapo vanta un'amicizia nata in ambito Fiat, e a Elkann chiede un passepartout nel pianeta delle aziende, non solo italiane, visto che la squadra è priva di uno sponsor principale. E Lapo, cosa vede nel volley? Lo ha spiegato ieri, sempre nel suo blog: uno sport in cui «la sana e leale competizione è ancora un valore da difendere».
Polpette al veleno si trovano pure sotto rete ma non c'è gara con gli scandali di altre parrocchie. «Lapo crede nella Sparkling e ha deciso di affiancarmi per raccogliere nuove collaborazioni commerciali», spiega Giovanardi, che corteggiava il nipote dell'Avvocato da più di un anno: «Non finanzierà la società, a parte la quota per far comparire il marchio Italia Independent sulle maglie e non da sponsor principale. Nelle prossime settimane presenteremo i nostri progetti. Credo che Lapo conoscesse già il volley ma ora segue la squadra quasi in tempo reale. Le sue disavventure private? Non mi interessano: giudicate il lavoro che faremo. E poi uno che si rialza come lui, per me, resta un grande».
Sullo sfondo, solo il garbato rossore del Centro Sportivo Italiano, ente di ispirazione cattolica, partner attivo delle iniziative Sparkling sul territorio. «Lapo? Lo guardiamo senza pregiudizi per il suo passato», spiega Massimo Achini, presidente cittadino del Csi e vice presidente Sparkling. Ma forse Elkann, nel volley, cerca anche un modo per riproporsi in uno sport dalla faccia pulita.
E sul volley può attirare interessi importanti. Purché non sia una cotta passeggera.