Lapo, primo giorno da presidente: «Juve un amore, volley un lavoro»

da Milano

La medaglia al valor pallavolistico Lapo Elkann se la conquista subito. Stuzzicando la sua passione per la Juve, c'è chi gli domanda: «Scusi, ieri Cobolli Gigli ha detto...». Stop. «Oggi parlo di volley, non di calcio». Poi di calcio ha parlato, il 30enne rampollo di casa Agnelli, ma il vernissage da presidente della Sparkling Milano, neopromossa nell'A1 di pallavolo, lo ha superato bene. Maglia da gioco sulla camicia, occhiali griffati Italia Independent - la sua firma di abbigliamento e accessori, che ha ospitato l'incontro - Lapo non ha finto competenza in uno sport che ha visto finora in spiaggia o in tv. Ma ha spiegato perché lo abbia scelto malgrado, in comune con il calcio, abbia «solo la palla, rotonda» (parole sue). «Nella vita ci sono delle passioni, come la Juve, e delle passioni che diventano lavoro, come la Sparkling. Credo nel volley, è uno sport giovane, fresco, con sani principi, tante possibilità e condivido valori e progetti della dirigenza di Milano. Voglio rendere questa squadra sempre più competitiva nel marketing, nella comunicazione, nella cornice allo spettacolo del gioco. Il volley è uno sport minore? Negli sport minori perdi meno tempo in polemiche inutili perché c'è meno politica. Io amo lo sport, non il potere legato allo sport. E chi vi galleggia».
C'è ottimismo in buona dose. Che Elkann dovrà spendere per dare un futuro alla Sparkling: il progetto è triennale, per ora senza investimenti diretti, il marchio Italia Independent sarà sulle maglie ma lo sponsor principale andrà trovato e il club si aspetta che sia Lapo a portare i contatti vincenti come porta taccuini e telecamere. L'operazione è nuova, attira. Non piacerà a Torino, dove la pallavolo ha tradizione ed è senza una squadra, ma questo è uno sport zingaro: l'anima di Milano è Claudio Giovanardi, modenese con la passione per i motori e le divise bianche e nere. Come Lapo, che chiude: «La Juve? Si batte al meglio. Ho molto apprezzato Chiellini e Palladino in nazionale. A proposito, il ct Donadoni sta facendo un ottimo lavoro. Peccato che agli Europei mancherà l'Inghilterra. Il problema-violenza? Ci vuole la volontà di migliorare le cose. In Italia, alcuni sport sono limoni spremuti bene: altri, spremuti male, danno acidità. Ma oggi, di calcio, non parlo».