Lapo salta e schiaccia con la Sparkling: «Obiettivo salvezza»

Non si fa mancare nulla, di questi tempi, il volley a Milano. Stasera al Palalido (ore 20.30) sbarca la nazionale del neo-c.t. Andrea Anastasi, per l'ultima delle tre amichevoli disputate questa settimana contro la Germania, prove tecniche in vista del torneo preolimpico che gli azzurri affronteranno da mercoledì a Catania. Occasione speciale per gli appassionati milanesi, perché in campo scenderà la squadra che Anastasi porterà in Sicilia, con tradizionali «colonne» azzurre come Fei e Mastrangelo, Cisolla e Tencati, mescolate a volti nuovi, come il libero Manià e a un ex amatissimo al Palalido quale Zlatanov, martello dell'Asystel che nel 2001 arrivò in finale scudetto. Ma se «Zlaty», oggi a Piacenza e rientrato in azzurro con la fine della gestione-Montali, è il passato del volley milanese, il presente in nazionale targato Sparkling è rappresentato dal baby-prodigio Matteo Martino, classe 1987, talento che brucia le tappe e dal palleggiatore Dragan Travica, che si sta giocando, con Coscione, il posto di riserva di Meoni. Ancora un migliaio di biglietti in vendita, da stamane alle 10, al Palalido, quasi tutti per il settore da 5 euro.
Impegnati in azzurro, Martino e Travica sono stati così fra i (pochi) assenti alla presentazione di Lapo Elkann, nuovo presidente della Sparkling, celebrata ieri nella sede milanese dell'Italia Independent, la griffe del nipote di Gianni Agnelli. Per conoscerlo, dovranno attendere il 9 dicembre quando Elkann sarà al Lido per la prima partita dopo la pausa azzurra - ospite Latina - e per la sua prima partita di volley, in assoluto, dal vero. Insomma, la Sparkling ha un presidente che deve ancora conoscere il gioco ma l'operazione, per mesi tessuta dal patron Claudio Giovanardi, affida a Lapo un ruolo non tecnico: consegnare a Milano una chiave di accesso privilegiata nel mondo degli sponsor, del marketing, della comunicazione sportiva e dell'interesse dei media (bersaglio, quest'ultimo, già centrato). Passi fondamentali per garantire al club un futuro concreto. Per ora, sulle maglie di Spairani&C, comparirà - ma non sul petto, che resta spazio libero - il marchio Italia Independent. «Credo nei valori rappresentati dal volley», spiega Elkann: «mi piace come lavora la Sparkling in campo e fuori e Milano è, con Torino, il cuore pulsante della nostra azienda». E la Lombardia, confermano i dati di una ricerca presentata ieri, è l'ombelico del volley italiano, con il 15% degli appassionati nazionali. «Lo sponsor principale? È un obiettivo, non immediato, come nominare il nuovo direttore sportivo». Ruolo da assegnare dopo le dimissioni, per ragioni di salute, di Andrea Gardini, poi però divenuto vice allenatore azzurro («lo avevo scelto e ora fa un altro lavoro, mi dispiace», punge Giovanardi). «I nostri partner - chiude Elkann - dovranno sposare il nostro progetto triennale e la nostra filosofia». Come il contratto etico, che impegna i giocatori a mettere a disposizione un totale di 260 ore nell'arco dell'anno per collaborare con oratori, società sportive giovanili e associazioni che assistono disabili o anziani. In campo, l'obiettivo resta la salvezza. Fuori, si guarda al domani.