Lapsus La Moratti «tifa» per l’avversario E dal palco grida: «Io voto Guido Penati»

Il caldo, l’emozione e, perché no, anche quel «Penati» ripetuto cento e passa volte come l’esempio del malgoverno e dell’inefficienza. Così, dallo staff di Letizia Moratti spiegano un lapsus di troppo: «Ci sono tante, moltissime ragioni per votare Guido Penat...». Oplà, sul teatro Dal Verme cala il silenzio. Il sindaco si ferma. Un istante. Imbarazzo evidente. Poi, riprende, «... scusate, ci sono tante, moltissime ragioni per votare Guido Podestà, Guido Podestà». E Guido Podestà abbraccia il sindaco che per tutto il suo intervento ha criticato il modello di governo di Penati: «Parla di sicurezza solo adesso in campagna elettorale, fuori tempo massimo», «Penati ha il difetto di non farsi mai trovare, mentre tra le Istituzioni di solito ci si parla». «Penati per Malpensa non ha fatto nulla, solo battute mediatiche, sparate». Ritratto di cinque anni di governo che, sorpresa, pure Penati conferma suo malgrado: «Ringrazio il sindaco per il lapsus, mia madre mi voleva chiamare Guido poi vinse mio padre con Filippo».