Laquidara, anteprima del disco

Sanremo porta bene a Patrizia Laquidara: premio della critica al Festival 2003 (sezione giovani), all’ultimo Tenco ha incassato elogi a gogò. Che sia giunto il momento della definitiva consacrazione per la talentosa cantante siculo-veneta? Forse sì. Intanto, è sulla rampa di lancio «Funambola», il terzo album registrato a New York con musicisti della Grande Mela e prodotto da Arto Lindsay. E stasera alla Salumeria della Musica di via Pasinetti 2 (ore 22, ingresso 10 euro) ci sarà l’anteprima live. «Omaggio al senso di precarietà, all’arte del passaggio, dell’essere sempre su un filo, cercando un equilibrio», il disco consente alla versatile artista di cimentarsi nella duplice veste di autrice, novella alchimista di parole ed emozioni senza filtro, oltre che di interprete, sofisticata e ricca di fascino.
Per l’occasione, hanno infatti scritto per lei, tra gli altri, Pacifico, Giulio Casale e Kaballà. Il risultato è una «colonna sonora» molto personale. Fatta di cuore, anima, poesia, humour e, soprattutto, di note di seta, che scivolano via con naturalezza tra musica leggera italiana che sembra riemergere dal passato, jazz e bossanova.
Quest’ultima è da sempre la sua piacevole ossessione. A corroborare il tutto, una voce fuori dall’ordinario. In una parola: speciale.
Alla bisogna, elegante e limpida, malinconica e pungente.