Largo al factotum

Forse ha ragione chi dice che il Codacons cerca sempre e solo pubblicità, ma restano due fatti degni di nota. Il primo è che il Codacons ha chiesto la radiazione dall'albo di un giornalista (lo scrivente) che ha solo scritto un articolo che diceva il vero, ossia che questa associazione ha istituito un numero telefonico che costa la bellezza di 1 euro e 50 al minuto (più Iva più 10 centesimi alla risposta) ma che corrisponde solo a un centralino: ti fissano un appuntamento e potrai accederci solo pagando altri 50 euro d'iscrizione.
Il secondo fatto, che molti non ricordano, è che il Codacons corrisponde a un partito politico: nelle scorse elezioni ha aderito al centrosinistra e ha pure ottenuto il senatore Pietro Fuda, che tuttavia ha poi scelto altri lidi. Il factotum del Codacons, Carlo Rienzi, sbandiera sempre una lettera in cui Prodi scrive che «Conto di portare avanti il nostro disegno per realizzare compiutamente e coerentemente il nostro programma».
Nel caso del Codacons il programma è invero una comica, visto che tra gli obiettivi figura genericamente «abbassamento dei prezzi del 20 per cento», «abolizione di rendite di posizione e privilegi» e «pensioni per tutti paritarie». Si può ridere, certo. Resta che la radiazione di un giornalista, in definitiva, è stata chiesta da un partito politico. Piccolo, ma figurarsi se diventasse grande.