A Lariano la sagra del fungo porcino

A Lariano, centro a 40 km da Roma sulla via Appia, fervono i preparativi per la XV edizione della Sagra del fungo porcino, del pane e del vino, vere prelibatezze del luogo. Da domani al 18 settembre però sarà il porcino a vestire i panni del protagonista, accompagnato dal buon vino e dal pane di Lariano che denuncia tante goffe imitazioni ma che non viene scambiato dai veri cultori del gusto e dell’appetito dei romani e non solo. La manifestazione nata nel 1991, per volere dell’attuale presidente Bruno Abbafati e di altri soci fondatori, è divenuto un appuntamento classico del settembre larianese e ha visto di anno in anno, parallelamente all’aumentare degli argomenti trattati e messi a fuoco nei convegni organizzati nei giorni della manifestazione, un costante aumento delle presenze. La Provincia di Roma ha trovato nel suo assessore Bruno Manzi un punto di riferimento e uno stimolo in più per la Sagra. «Basti pensare che un paese come Lariano, dodicimila anime - ha detto l’assessore provinciale - durante la settimana della manifestazione, ha avuto l’anno scorso un totale di 70.000 visitatori attratti sì dalle golosità del fungo porcino, del vero pane larianese e del vino, ma anche dalle iniziative culturali (qui l’archeologia con Albalonga è di casa) e musicali e soprattutto dalla genuina ospitalità della cittadinanza». Quest’anno si darà particolare attenzione a un convegno archeologico come pure quello sul vulcano laziale previsto l’11 settembre presso la scuola media Campanile di Lariano. Ma ad alimentare le giornate larianesi ci saranno anche mostre fotografiche di micologia, gare ciclistiche, fuochi artificiali ma tutto ruota attorno al fungo al punto che i sette ristoratori locali per soli sei euro offrono un piatto di fettuccine o uno squisito risotto sempre ai funghi porcini, vino dei vigneti larianesi e un abbondante panino ricoperto dal vero fungo porcino che a Lariano trova terreno fertile e grande qualità.