«L'aristocrazia è morta». E il duca vuole restituire il titolo

Il nobile del Devonshire lancia la provocazione: non ha più senso che ci siano persone privilegiate nel Regno Unito. E vuole aprire la sua tenuta al pubblico

Vuole cedere il suo titolo, per protestare contro la morte dell'aristocrazia. Britannica ovviamente. Così il duca del Devonshire ha lanciato il suo appello ai colleghi nobili del Regno Unito, affermando che è pronto a liberarsi del suo storico titolo se il governo andrà avanti con la proposta di abolire nella Camera dei Lord i seggi riservati ai nobili e tramandati di padre in figlio. «L'aristocrazia non sta morendo, è morta» ha dichiarato il duca al Sunday Times, aggiungendo che vuole riacquistare il suo vero nome, Peregrine Cavendish, perdendo così i privilegi ereditati (ma non un nome comunque fuori dal comune). Secondo il duca, non ha più senso che al giorno d'oggi ci siano persone di «sangue blu», con un trattamento privilegiato all'interno della società. Il Labour ha anche proposto di eliminare i 90 seggi ereditari rimasti nella Camera dei Lord, ma la proposta è ancora ferma.
Cavendish ha 65 anni e ha ereditato il suo titolo sei anni fa, quando è morto il padre. Il duca del Devonshire vanta una fortuna stimata in 500 milioni di sterline e vive con la famiglia nella tenuta di Chatsworth House, nel Derbyshire. «Sono qui solo per puro caso, non ho guadagnato nulla di tutto questo e sarebbe così facile perderlo. Basterebbe un tratto di penna o anche solo un nuovo passaporto» ha spiegato con vena polemica. Il duca ha anche annunciato che sta ristrutturando il suo palazzo per aprirlo al pubblico. E non si tratta di bruscolini: i lavori nella sua proprietà da 297 stanze gli costeranno circa 14 milioni di sterline. Al suo interno si trovano tesori dell'arte, come opere di Raffaello, Van Dyck e Rembrandt. «Vogliamo che la gente che viene a Chatsworth sia la più varia possibile - ha detto il nobile - L'attenzione è sulla tenuta, non sulla gente che ci vive».