L'arte degli «stickers» della giapponese Kimura

Interessante installazione della giovane artista alla galleria Zonca & Zonca di Milano

La galleria milanese Zonca & Zonca ha presentato in questi giorni la prima mostra personale in Italia dell' artista giapponese Takako Kimura.
Piccoli e coloratissimi adesivi popolano ed animano l' universo creativo di Kimura. In Stickers, serie di lavori realizzati appositamente per la galleria, l'artista assembla adesivi di forma diversa raffiguranti un unico soggetto al fine di creare una composizione la cui sagoma rimanda a quella del singolo elemento.
Il risultato di questo minuzioso processo di aggregazione è una forma unica, ideale e stilizzata, in cui la comune identità intrinseca dei singoli elementi tiene uniti i diversi soggetti della composizione.
Orsetti, coniglietti, farfalle, coccinelle fluttuano in una dimensione fantastica e surreale dove l' aspetto ludico della composizione formale rimanda inequivocabilmente alla tradizione fumettistica giapponese dei manga.
Attraverso una estetica vivace e puerile, Kimura veicola un concetto fortemente radicato nella cultura giapponese: il senso di "appartenenza", l' idea di "gruppo" inteso come espressione di una moralità superiore ed unico mezzo di raggiungimento dell' obiettivo comune. Nelle sue opere le singole identità sembrano dunque dialogare, unirsi, fondersi e collaborare al raggiungimento di una unità superiore, alla creazione di un mondo ideale.
La trasposizione tridimensionale del processo di aggregazione dà vita alle sculture che Kimura ha realizzato per lo spazio. Tanti piccoli animali di peluche tenuti uniti da un involucro trasparente che li costringe ad una vicinanza forzata formano esseri appartenenti ad una nuova inquietante specie.
Diversi mondi ideali si costituiscono invece in "galassie" e "costellazioni" in Atlas Celeste dove i diversi macro-soggetti assemblati compaiono in relazione tra loro ed ingabbiati in un unico piano d' azione generando nuovi ed inaspettati rapporti.
Nata a Chiba in Giappone nel 1974, vive e lavora tra Berlino e Tokyo.