Lascia la Finanza l'aiutante del generale Speciale

Roma - Ha lasciato la Guardia di finanza il maggiore Giovanni Cosentino, aiutante di campo dell'ex comandante del corpo, generale Roberto Speciale. Cosentino deve essere ascoltato come persona informata dei fatti nell'ambito dell'inchiesta della procura di Roma sulle presunte pressioni che sarebbero state esercitate dal viceministro dell'Economia Vincenzo Visco, secondo quanto riferito da Speciale, per il trasferimento di alcuni alti ufficiali milanesi delle Fiamme Gialle.
Ieri, al Senato, il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, aveva parlato di "grave inadeguatezza" da parte del generale Speciale nella scelta dei collaboratori più stretti, "tanto che per uno di essi è stato proposto di rinviarlo a giudizio per reati gravissimi". Si tratterebbe proprio del maggiore Cosentino, uno dei due ufficiali che avrebbero ascoltato in viva-voce una telefonata tra il viceministro Visco e Speciale - nella quale si sarebbe discusso dei trasferimenti dei quattro ufficiali di Milano - e su cui "pende una richiesta di rinvio a giudizio della direzione antimafia di Salerno" per falsità ideologica, peculato, soppressione e occultamento di atti veri.

Sentito in Procura l'ex portavoce di speciale È durata poco meno di due ore l’audizione in Procura a Roma del colonnello Michele Carbone, portavoce dell’ex comandante generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale. Carbone è stato sentito in qualità di persona informata sui fatti nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura di Roma sul caso Visco. Carbone sarebbe stato testimone il 17 luglio 2006 di una telefonata tra il viceministro Vincenzo Visco e lo stesso Speciale, telefonata nella quale si sarebbe discusso dei trasferimenti di quattro ufficiali delle Fiamme Gialle in servizio a Milano.