Lasciamo i popoli al loro destino

E se lasciassimo i popoli liberi di deci­dere il loro futuro e di costruirselo con le loro primavere e i loro autunni, le loro rivoluzioni e le loro restaurazioni?

E se lasciassimo i popoli liberi di deci­dere il loro futuro e di costruirselo con le loro primavere e i loro autunni, le loro rivoluzioni e le loro restaurazioni?
Lo dico dopo l’agguato sanguinoso di Bengasi, ma lo scrivevo già prima.
Se facciamo un bilancio complessivo del ventennio e più del nostro interventi­smo, dall’Irak alla Libia, dall’Afghani­stan al Libano e ai Balcani, i danni sopra­vanzano i vantaggi: più vittime, più traffi­co d’armi, più costi umani e militari, più violenza contro l’ingerenza nostra, più terrorismo di ritorno. Ogni corso forzato di occidentalizza­zione ha prodotto la spinta opposta, la ra­dicalizzazione dell’islamismo. Ne è val­sa la pena? Non penso che la Tunisia, l’Egitto,la Libia stiano meglio oggi di ieri, e in ogni caso lasciate che siano loro a de­ciderlo.

Abbiamo contribuito a devastare l’Irak, abbiamo esacerbato i rapporti con l’Iran,non abbiamo risolto il caso af­ghano e siamo impotenti davanti al caso siriano. Non sarebbe meglio difendere con le armi chi ci colpisce con le armi, ma senza andare a giocare sul suo terreno, a sfruculiare i fanatici con le missioni uma­nitarie, bombe incluse?
Non partecipiamo allo scontro dittato­ri- fanatici, o meglio mezze dittature e mezzi integralismi. Risparmiamoci san­gue, soldi e odio.

In un momento di grave crisi economi­ca, non andiamoci a infilare come sala­mi nel sandwich tra la speculazione fi­nanziaria dall’alto e la spinta fanatica dal basso,più contorno d’invasione dei pro­fughi e dei prodotti cinesi.
Tiriamoci fuori, restando sovrani in ca­sa nostra

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Commenti

churchill

Ven, 14/09/2012 - 14:31

Si forse é la soluzione giusta ma va accompagnata dalla chiusura delle nostre frontiere ai musulmani. Non possiamo lasciali liberi e anche liberi di entrare da noi. Avere il nemico in casa é un errore fatale.

Dario Maggiulli

Ven, 14/09/2012 - 14:41

Detta così è facile . Ma non tiene conto di una sensibilità planetaria che investe la famigerata globalizzazione, intessuta di un fittissimo reticolo di reciprocità, la cui piattaforma farebbe vacillare i massimi sistemi delle Nazioni più potenti. Un pò come il ruolo della Germania oggi che non può voltare le spalle ai parenti poveri.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Ven, 14/09/2012 - 14:42

se lasciassimo blablabla non ci resterebbe che pregare sperando di sopravvivere in qualche buco come neanderthaliani.

Ritratto di tempus_fugit_888

tempus_fugit_888

Ven, 14/09/2012 - 14:46

Ma noi non abbiamo fatto quello che tu dici, Veneziani. Noi abbiamo fatto delle "missioni militari di pace", i nostri bombardamenti erano umanitari. Lo ha detto molto chiaramente anche il presidente napoletano.

ABU NAWAS

Ven, 14/09/2012 - 14:51

PAROLE SANTE Avremmo risparmiato tanti soldi, e ci sarebbe stato ancora Gheddafi ad impedire l'invasione di Lampedusa!!

Valvo Vittorio

Ven, 14/09/2012 - 15:09

Sulla autodeterminazione dei popoli sono pienamente consenziente,non altrettanto è lecito qualora si è invasi da nazioni in mano a dei facinorosi. Il caso Afganistan è l'esempio più eclatante.

Lino1234

Ven, 14/09/2012 - 15:14

Marcello sono con te al 100% . Saluti. Lino

Rossana Rossi

Ven, 14/09/2012 - 15:23

Dovrebbe essere così ma ci hanno riempito la testa di globalizzazione,tolleranza,aiuti umanitari, e fesserie varie e adesso è troppo tardi e ne subiamo le conseguenze.

leserin

Ven, 14/09/2012 - 15:28

Parole sante!

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Ven, 14/09/2012 - 16:37

Ormai la globalizzazione è irreversibile. Non so se il mio pensiero sia corretto, ma la mia logica mi dice che, partendo dal concetto che è cosa buona giusta girare il mondo, conoscere culture e tradizioni diverse, è altrettanto cosa buona e giusta mettere a confronto, con discernimento, le varie culture che si conoscono. Si dovrebbe poi estrapolare il meglio di ogni cultura, segnalando e schedando tutte le culture che incitano alla violenza e che hanno come base lo sfruttamento e l’annichilimento del più debole, per un aiuto ad ok. L’unico ostacolo che si frappone a questo processo è l’ONU che, nata proprio per tutelare quelle popolazioni emarginate da difficoltà economiche, sociali e culturali, generatrici di violenza, è diventata una becera organizzazione affaristica e vigliacca. Ho visto troppe volte l’Onu scappare davanti all’assassinio di un loro membro, con la coda tra le gambe, abbandonando la popolazione che nel loro intervento, aveva intravisto la salvezza. Ho visto troppe volte l’Onu rinnegare i più sacri valori morali occidentali per una vigliacca sottomissione al prepotente di turno. Ergo, se non si chiude quella banda di sporchi affaristi e vigliacchi traditori e non si riapre un’organizzazione umanitaria degna di questo nome, la situazione non potrà che peggiorare. I rapporti di forza non esistono più. Per essere politicamente corretti, si e forti con i deboli e deboli con in forti.

lunisolare

Ven, 14/09/2012 - 17:10

Questo autunno arabo è stato provocato per innescare la protesta violenta delle popolazioni che notoriamente hanno un concetto della blasfemia diverso dal nostro che siamo più permissivi o preferite che dica buoni. La provocazione vorrebbe invogliare una guerra contro l'Iran con la partecipazione degli Stati Uniti, ci riusciranno non lo so, staremo a vedere.Quello che tu chiedi è il sogno di quasi tutti gli Italiani, ma la globalizzazione in atto impedisce uno scenario simile, noi dovremmo chiedere invece la globalizzazione delle regole sociali, cioè lavoratori con gli stessi diritti degli occidentali per favorire una concorrenza leale.

Alberto Avanzini

Ven, 14/09/2012 - 17:32

Lei ha ragione Veneziani, se non fosse che , generalizzando ahimè, questi popoli non sono organizzati per creare o produrre, quindi dipenderanno ancora per molte (loro) generazioni da un sistema occidentale che garantisce loro macchine, tecnologia, farmaci, in breve tutte le comodità che permettono di evitare una vita nomade nel deserto o in qualche ridente slum libanese e che accetta di acquistare potenza intellettuale di infedeli perchè noi guardiamo solamente alla convenienza del momento. L'errore non è quello di interferire nelle loro questioni domestiche ma è quello di non trattarli allo stesso modo con cui trattano noi. Un barile di petrolio, lo so è demagogico e un poco sciocco ma mi creda che funziona, contro qualche litro di acqua o una confezione di antibiotico. E via così, credo che creeremmo una distanza di rispetto, annulleremmo quel diffuso senso di inanità e debolezza che sempre meno velatamente ci viene riconosciuto. Il musulmano che intende integrarsi lo può sempre fare e rimanere. Sappiamo quali presupposti deve realizzare, primo fra tutti accettare la mentalità occidentale e cattolica, imparare la lingua attraverso un dialogo proattivo. Ma sappiamo che questa è fantascienza...

alberto pilato

Ven, 14/09/2012 - 18:03

memoria corta,strano caro veneziani, da lei non me l'aspettavo! l'undici settembre dove lo mettiamo. l'invasione del kuwait dove la inseriamo, e gli ayatollah alla komeini che ne facciamo. Ah, già, dimenticavo. tutta colpa degli ebrei. mannaggia a hitler che non li ha bruciati tutti e li ha fatti diventare dei martiri. Nei miei 44 anni di vita l'unica volta che ho visto andare d'accordo sia la destra che la sinistra era sugli ebrei. Li odiano entrambi. e quindi capisco Veneziani che torna alle origini anni settanta.

il consumatore

Ven, 14/09/2012 - 18:23

Ha perfettamente ragione. Lasciamoli cuocere nel loro brodo. Ritiriamo tutti i nostri militari dall'Afghanistan, dal Libano e da ogni paese islamico. Cosa vuoi insegnare la democrazia a gente che vive nel Medio Evo e che vive in funzione di un fanatismo religioso fuori dal tempo? Sarebbe una bella spendono rewiev, questo risparmio per i nostri soldati all'estero. Visto anche quello che succede in Kossovo, lasciamolo per sempre fuori dell'Europa e accettiamoli solo previo un visto. Per i musulmani l'Islam e' al di sopra di tutto e l'Islam ha dichiarato guerra all'Occidente, quindi difendiamoci da chi ci vuole distruggere e non parlate di razzismo.

Palladino

Ven, 14/09/2012 - 18:40

...tutto giusto.

MenteLibera65

Ven, 14/09/2012 - 19:05

In effetti è la stessa cosa che pensavano gli Americani durante la 1^ e 2^ guerra mondiale! Perchè intervenire? facciamoli scannare tra loro gli europei! e poi, alla fine , trattiamo col vincitore, pure se ha i baffetti e la croce uncinata sul braccio! Invece niente...sono voluti intervenire per forza...che gente...

Ritratto di garipoli

garipoli

Ven, 14/09/2012 - 20:14

dopo aver letto il suo articolo e alcune riflessioni dei lettori mi sovvengono alcune considerazioni. La prima riguarda la sua proposta: tutto sommato non ha scoperto niente di nuovo, si tratta della "famosa" autodeterminazione dei popoli di cui parlava il partito comunista italiano negli anni '70 nel corso della guerra del vietnam e del supporto americano ai colpi di stato fascisti in Sud america. La seconda considerazione riguarda l'intervento del Signor Alberto Avanzini, in effetti quello che dice è vero, tuttavia oltre la metà delle cose che ha citato sono materie plastiche prodotte dal petrolio, ovvero la materia prima che questi signori posseggono e ci vendono a pochi dollari al barile e in cambio ricevono i nostri manufatti (con tanto di brevetto) e ben pagati. Quanto ai prodotti farmaceutici, spesso i brevetti strangolano le industrie del terzo mondo (quando non ci si mette anche l'embargo della potenza militare più aggressiva del mondo, ovviamente in nome della democrazia, dell'emancipazione femminile e della pace nel mondo). La mia modesta idea è che questo sistema si regge soprattutto sulla guerra e, laddove sono arrivati gli eserciti a stelle e striscie o bluette (direttamente: afghanistan, iraq o indirettamente: primavera araba), dopo aver affossato dittature anche sanguinarie e ferree ma fondamentalmente LAICHE, è stata tirata la volata ai movimenti integralisti islamici. E chiosando con una battuta finale cara a mia nonna: "...l'hai voluta la bicicletta ? Adesso pedala !!"

gorse61

Ven, 14/09/2012 - 21:28

"Lasciamo i popoli al loro destino". Caro Veneziani, forse gli Americani avrebbero dovuto seguire il suo consiglio nel periodo 1941-45 e anche dopo, durante la Guerra Fredda. A quest'ora questo giornale sarebbe scritto in tedesco (o forse russo) e gli italiani sarebbero felicissimi di essere stati "lasciati al proprio destino". Facile sparare caxxate quando sono gli altri a soffrire gli abusi di dittatori o gruppi estremisti!

anna tomasi

Ven, 14/09/2012 - 22:22

E' vero, noi abbiam goduto del finanziamento del piano Marshall. Ma ci sta anche che non si può pretendere che una nazione, o un piccolo continente come l'Europa, si porti in casa il nemico. Questo è puro, folle suicidio che ci impone la sinistra e la chiesa. Possiamo chiamarlo ISTIGAZIONE AL SUICIDIO?

Ritratto di Luca Scialò

Luca Scialò

Ven, 14/09/2012 - 23:04

Ecco. Le lezioni in Iraq e Afghanistan dovevano bastarci, e invece. Ma più che democratizzazione, è un tentativo di saccheggiare le loro risorse primarie. E in genere falliamo puntualmente

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Ven, 14/09/2012 - 23:13

Vi è stato un tempo in cui la contaminazione tra le genti e le culture era una ricchezza: la difficoltà delle comunicazioni e la qualità delle persone che venivano a contatto (viaggiatori intelligenti o grandi artisti) produceva progressi nella conoscenza e aumento della complessità. Oggi l'enorme facilità e diffusione dei viaggi e delle migrazioni rende inutile, dannoso ed eccessivo ogni contatto, ogni "contaminazione". Sono siciliano e la ricchezza della mia terra è stata fatta da molti popoli: ho sentito echi dei muezzini nelle litanie che precedono la mattanza nelle tonnare e tra i banchi della "Pescheria" di Catania. La bellezza di tutto ciò era nel mito e nell'evocazione di un tempo lontanissimo: a che mi serve di sentire nuovamente il muezzin, adesso, per davvero, e sapere che ha preso possesso di quello che ho fatto? e rivedere gli inchini verso La Mecca sulla mia terra mille anni dopo? aggiunge poi così tanto alla mia Storia e alla mia Cultura?

Nadia Vouch

Sab, 15/09/2012 - 06:34

Praticamente la proposta è quella di ricreare dei muri, delle barriere. Credo che le persone si possano isolare fisicamente, ma le idee e i sentimenti? Trovo errata la Sua premessa, Veneziani, quando dice :"E se lasciassimo i popoli liberi di decidere il loro futuro". Significa dare per scontato che all'interno di un popolo, eliminato quello che veniva identificato come dittatore, gli altri siano automaticamente liberi. La Storia ci insegna che così non è. Illusorio poi il discorso di restare sovrani a casa propria. Non è che per proteggere uno Stato basti chiudere una porta e staccare il campanello e inserire il sistema d'allarme come si fa in un'abitazione. Ma se non andiamo d'accordo nemmeno tra noi, tra vicini di casa, nei luoghi di lavoro, vogliamo d'improvviso immaginare un mondo ideale, dove tutti si amano e procedono uniti attentissimi gli uni agli altri? Ragionare per categorie può essere più consolatorio, ma non risolve i problemi.

Sapere Aude

Sab, 15/09/2012 - 07:53

gorse61. Dia ascolto a me, una bella cura di soviet leninista, ci avrebbe liberato per sempre di quella 'voglia' di comunismo reale che serpeggia nelle manifestazioni dove sventolano solo bandiere rosse. Pensi a quei personaggi in grisaglia, in tweed, che non smettono mai di sognare il 'paradiso rosso', e non ci stanno a cacciare un euro perché l'ideologia insegna che da tosare sono i capitalisti. Anche se dopo si scopre che alcuni hanno casa al mare, barca di proprietà, azienda vinicola e stipendi da faraone.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Sab, 15/09/2012 - 08:07

Non c'è posto per una civiltà che non produce nulla per il progresso dell'umanità ma, al contrario, intende regredire ai meravigliosi anni delle predicazione del loro profeta e instaurare il califfato planetario. Ormai siamo su Marte e vedrete che, di mano in mano che l'occidente progredisce, l'Islam ne pretende la proprietà per diritto divino. Anche Marte sarà “dar al harbi”, letteralmente “ terra della guerra” L'alieno è già fra noi e si traveste da bipede senziente ma, come i bacelloni, hano una mente collettiva gestita da chierici che fanno riferimento ad un MANUALE DI VIOLENZA che ne governa ETERNAMENTE il pensiero. Difendiamoci,difendiamo il LIBERO ARBITRIO.

michele mastrocola

Sab, 15/09/2012 - 08:54

Condivido appieno l'intero argomento e questo dovrebbe essere il dittat del momento sempre per il fetto che io sostengo: " la libertà, la democrazia " NON si esporta ma va inculcata gradatamente e si prende, a secondo dello stato iniziale dei popoli, un tempo più o meno lungo, ma NON con servizi militari e quant'altro.- Abbiamo sbagliato ad eliminare le frontiere, anche perchè esistono ancora i confini, allora mi dovete spiegare a cosa servono questi confini se si può attraversare come e quando si vuole.- E sappiate che solo il cucchiaio conosce cosa bolle nella propria pendola.-

barretta gennaro

Sab, 15/09/2012 - 09:42

Non credo che sia soltanto una questione di autodeterminazione dei popoli . La questione è più complessa , legata ormai ad intrecci economici e sociali tra i vari paesi del mondo dove la globalizzazione e le multietnie si sono implementate e dove le culture del passato e del presente devono neccessariamente convivere. Un esempio per tutti è l'annoso problema tra Israele e palestina.Il problema fondamentale è il fondamentalismo in tutte le sue sfaccettature, non solo quello islamico , ma anche quello esistente nei paesi europei , vedi le differenze ideologiche tra noi egli anglosassoni e gli scandinavi che stanno minando la base di una Europa unita e tollerante , ma di trovare un nuovo modello di condivisione di regole e di convivenza, cosa ardua e difficile : a cosa è servito l'impero romano di Giulio Cesare se poi i morti non si contavano?

pgbassan

Sab, 15/09/2012 - 09:44

Vero in parte. Ma la storia è intrisa di conquiste. Se non conquisti sei conquistato. Allora “Si vis pacem para bellum” che non vuol dire fare la guerra ma prepararti a sostenere una guerra, un’invasione ecc. Il progetto islamico fermato nel 1492, 1571 e 1683 rimasto sopito ha ripreso vigore. E’ guerra parte dell’oriente (islamico) contro tutto l’occidente. --> Rosella Meneghini: approvo tutto, soprattutto per l’ONU, organizzazione tra il criminale e il farlocco. --> churchill: è il minimo. --> garipoli: guarda che di autodeterminazione dei popoli ne aveva parlato il presidente americano Woodrow Wilson nel 1919 (nostalgia del pci e pcus? Mondo si spera passato come il nazifascismo).

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 15/09/2012 - 09:57

Veneziani,mi trovo sempre più d'accordo con lei.... Giusto ieri,commentando l'intervista a Luttwak,condividendo le sue parole,commentavo che mi era piaciuta la frase:"lasciamoli nel loro brodo".Giusto! Anzichè spendere milioni di euro risorse umane e morti,nelle "missioni di pace",per esportare la "democrazia",lasciamoli nel loro brodo,ed utilizziamo tutti questi fondi,e risorse per proteggerci,difenderci nel ns Paese.Basta con i buonismi,con l'accoglienza(che Napolitano e soci chiamano "risorsa"),Qui di risorsa non c'è niente,solo problemi, ora ed in futuro.Religione-politica-cultura-comportamento,per loro sono la stessa cosa.In questo aspetto sono indietro di 500 anni!Altro che Moschee!

Ausonio

Sab, 15/09/2012 - 09:57

Considerazione ovvia. Solo gli idioti invasati da ideologie universaliste, egualitariste, multiculturaliste possono non riconoscere a ogni popolo il diritto all' autodeterminazione e a vivere secondo la propria cultura. OGNUNO LIBERO A CASA SUA

Ausonio

Sab, 15/09/2012 - 09:57

....ovviamente anche FERMO TOTALE DELL' IMMIGRAZIONE. E rimpatri

Ausonio

Sab, 15/09/2012 - 09:59

Ma quale globalizzazione irreversibile.... non diciamo sciocchezze. Aprite gli occhi. In Giappone il 99,5% della popolazione è composto da Giapponesi etnici. Loro ci tengono alla loro identità e non si fanno invadere !!

Ausonio

Sab, 15/09/2012 - 10:01

gorse61 gli americani non hanno liberato nessuno. Gli americani sono intervenuti in Europa per il loro tornaconto e infatti l' Europa di oggi è una loro colonia. Lei ripete come un pappagallo la propaganda di regime utile appunto agli americani e a chi propugna le invasioni di altri paesi

Ausonio

Sab, 15/09/2012 - 10:05

....il presupposto implicito (ma da loro non percepito coscientemente) degli interventisti (imbevuti di propaganda) è che noi siamo più forti degli altri e quindi possiamo invadere, "educare" (il vero razzismo questo, che neppure Hitler aveva...) intervenire. Ma che succederà quando ci saranno altri più forti di noi (e succederà)?? Sarete ancora interventisti quando magari saranno i Cinesi a voler intervenire in casa vostra? ...siete ridicoli

dare 54

Sab, 15/09/2012 - 10:27

Sarebbe bello, e corretto. Ma purtroppo in questo mondo, in cui non ci sono più le colonie delle "Grandi Nazioni", ogni occasione è buona per cercare di accaparrarsi qualche buona fornitura di materie prime, o qualche occasione di export. L'Italia è dovuta intervenire all'inizio della crisi libica subito dopo lo slancio di UK e Francia, altrimenti avrebbe perso pure gli affari già stipulati in precedenza con la Libia, e non avrebbe potuto sedere al tavolo dei "liberatori". Si sarebbero pappati tutto UK e Francia. E tutto ciò senza dimenticare che c'è un'altra grande superpotenza, che pensa di essere lo sceriffo del mondo, anch'essa però interessata a esportare la democrazia (ma si può nei paesi selvatici? La democrazia è sempre stata il risultato di lunghi e sofferti processi interni!)sopratutto quando ciò le consente di tutelare i suoi interessi. Che facciamo? Stiamo a guardare e poi chiediamo l'elemosina?

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 15/09/2012 - 10:39

Credo sia tutta da rivedere la questione della mitica "tolleranza" dell'Impero Romano. La tolleranza esisteva sul serio ed era esemplare (questo è vero); c'era persino, all'interno del Pantheon (che, com'è noto, era dedicato a tutti gli Dei) un altare al Dio "incognito", cioè quella divinità sconosciuta o non ancora conosciuta. Ma non c'era quel caos e quel relativism che caratterizza il mondo d'oggi, quella omogenìa e "isotropìa", insomma quel mondo che vorrebbe essere tutto uguale, come un salame, (battuta: come un "salam"!) che piace tanto agli intellettuali "impegnati". C'era, invece una "testa", una regola inderogabile valida dalla Britannia all'Egitto e cioè l'omaggio all'Imperatore, che, a quel tempo, era un Dio e corrispondeva ne più nè meno, ad un culto monoteista, pur nell'ovvio politeismo dei pagani. Tant'è che i cristiani erano perseguitati non in quanto tali, ma perchè non rendevano omaggio all'Imperatore; poi l'avvento di Cristo ha sostituito il monoteismo imperiale. Per cui non si può riproporre oggi un Mediterraneo "pacificato" e tollerante come al tempo dei Romani: il Dio non può essere che uno solo. Fate voi!

Ritratto di magicmirror

magicmirror

Sab, 15/09/2012 - 10:41

giusto giusto...ma il padrone ha bisogno di benzina!!!!!!

Ausonio

Sab, 15/09/2012 - 10:58

rosario.francalanza - mi permetta di darle la risposta. Nell' impero Romano era possibile la tolleranza allo stesso mondo in cui oggi in Asia lei trova in tanti paesi convivenza tra religioni diverse. La ragione? Si tratta di religioni politeiste NON MONOTEISTE, prive quindi della pretesa di avere l' unica verità e capaci di ammettere altri culti e divinità. Non a caso i tollerantissimi Romani hanno dovuto per forza opporsi agli intolleranti ebraismo e cattolicesimo. E in Asia gli unici a rompere sono gli islamici. Mai troverà contese tra Indù, Buddhisti ecc... e comunque mai sanguinose.

danutaki

Sab, 15/09/2012 - 11:10

Veneziani, totalmente d'accordo con Lei... l'alternativa consiste oggi, 10 secoli dopo, nel lanciare una nuova crociata!

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Sab, 15/09/2012 - 11:28

#Ausonio# - La Sua osservazione è giustissima e. in qualche modo, conferma quello che ho detto. Infatti l'Impero ammetteva un gran numero di politeismi (oltre a quello proprio), ma solo il "monoteismo" dell'Imperatore aveva titolo a "tenere" tutto insieme. Però a questo punto, grazie anche al Suo intervento, mi viene una perplessità che prima non mi era venuta: effettivamente un culto, in qualche modo, "monoteista" era tollerato dall'Impero, cioè quello Mitraico; anzi lo stesso Commodo (quello del film di Scott!) era seguace del dio Mitra. Inoltre è vero che neanche gli Ebrei erano "tolleratissimi" dai Romani, tuttavia (come si vede dalle vicende dell'arresto di Cristo) c'era un Sinedrio tollerato e vigente dai romani) - Quindi la cosa è complessa e va al cuore del messaggio cristiano: dove esiste l'unico Dio che si sacrifica e risorge per l'uomo!

pajoe

Sab, 15/09/2012 - 11:54

Dott Veneziani,dal 1956 giro il mondo per lavoro, le porgo i miei complimenti per la sua opinione, che è stata sempre la mia,sin dalla guerra in Algeria, e Viet Nam.

Ginoleo

Sab, 15/09/2012 - 12:11

Si chiama conflitto interistituzionale, ne parla la sociologia e la storia è piena di esempi. Questi popoli non vengono lasciati a se stessi perché è interesse degli Americani instaurarci democrazie fittizie....e daje.....

Nadia Vouch

Sab, 15/09/2012 - 12:56

Per #Ausonio. A me risultano conflitti (sanguinosi) anche tra Induisti e Buddisti.

Ritratto di limick

limick

Sab, 15/09/2012 - 13:19

Potrebbe funzionare se metti tanto filo spinato ai confini, solo cosi' non sarebbe possibile la fuga dai probelmi propri per dargli altri, LI RISOLVI LI' e assaggi direttamente i risultati delle tue soluzioni. SAREBBE UNA BUONA PALESTRA DI VITA!

Ausonio

Sab, 15/09/2012 - 13:23

Nadia Vouch - ci sono stati (penso all' Impero Khmer) ma nulla a che vedere per intensità, radicalismo e conseguenze come quelli tra religioni monoteiste...

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 15/09/2012 - 13:52

Non so se pubblicherete questo commento, ma oggi è il 15 settembre 2012 e sei anni fa Oriana ha dovuto deporre le armi che aveva a disposizione: la sua mitica macchina da scrivere e la sua penna. Arnesi del suo lavoro che hanno fissato per sempre sulla carta, le profetiche parole scaturite dalla sua Ragione e dal suo rabbioso e coraggioso orgoglio di appartenenza ad una civiltà che pochi difendono e troppi infangano. Per ricordarla riscrivo il mio elogio, postato lo scorso anno. Eccolo: “Hai amato l’Italia facendole il pelo e il contropelo tra le urla scomposte di chi, in difesa di una fanatica ideologia, non vuol né vedere né sentire. Ora che la morte ha messo il sigillo su una parte dei tuoi pensieri che non conosceremo mai, ma che non ha potuto zittire il tuo rabbioso, straziante e consapevole grido di doloroso presagio per il mondo che i nostri figli erediteranno, facciamo nostro il tuo dire appassionato. Riscopriamo il nostro buon senso e l’umanità che abbiamo dimenticato a favore di un nulla che ci inghiottirà e usiamoli per difendere la nostra identità e la nostra cultura fin troppo esposte al mercato del compromesso e della furberia più becera. “Antica Signora” (come amavi definirti), le urla scomposte dei “piazzaioli” spariranno nel vento dell’oblio; le tue parole piene di indomita sincerità, invece, sono già entrate nella Storia e, quando finalmente apriremo occhi, cuore e cervello, faranno la Storia. Antica Signora, con tutto l’orgoglio di appartenenza alle mie radici, grazie!”

Ausonio

Sab, 15/09/2012 - 18:38

Leggete Ida Magli... altro che la Fallaci (troppo animosa, sionista e troppo poco obiettiva). Ida Magli è una vera combattente per l' Europa e la nostra Civiltà

mila

Gio, 20/09/2012 - 15:30

X Rosario e Ausonio -Effettivamente i Romani non erano sempre contro gli Ebrei; l'ebraismo, al contrario del cristianesimo, era considerato "religio licita"; nella stessa Roma vi era una colonia ebraica. I Romani combattevano e uccidevano solo gli Ebrei estremisti che si ribellavano, come gli Zeloti. La cosa si complicava quando un Imperatore pretendeva di essere divinizzato da vivo, ma questo creava problemi anche in Italia (vedi Caligola o Nerone)