«Lasciatemi, sono un nazionale marocchino». Viene arrestato

Probabilmente non deve aver seguito con attenzione le ultime vicende sportivo-giudiziarie italiane. Perché per il più classico dei «lei non sa chi sono io», un ricercato marocchino ha scelto la formula meno efficace del momento. Fermato alla frontiera di Ventimiglia con documenti falsi, il latitante che deve scontare 11 anni di carcere in Italia per traffico di droga, ha cercato di impietosire gli agenti dicendo di essere stato una riserva della squadra di calcio del Marocco durante i mondiali del 1986 in Messico. E meno male che per farsi bello non ha detto di essere un calciatore della scuderia «Gea». Le scuse, naturalmente, sono state vane e l'uomo, Ousante Bouchaib, 46 anni, è stato rinchiuso in carcere.
Il marocchino, ricercato per due ordini di cattura emessi dalla Procura della Repubblica di Genova, è stato fermato dagli agenti della polizia di frontiera di Ventimiglia, alla barriera autostradale, mentre viaggiava a bordo di un autobus proveniente dalla Spagna. I poliziotti hanno approfondito i controlli dopo averlo trovato in possesso di documenti falsi. Un elemento che avrebbe potuto davvero provare il suo passato da calciatore.