L'astro nascente Georgia Luzi si racconta: "Voglio essere come la Carlucci o la Cuccarini"

La conduttrice di <em>Unomattina Estate</em> racconta la sua gavetta: &quot;Mi preparo da quando ero una ragazzina&quot;. E sull'etica spiega: &quot;Non ho mai avuto spintarelle né indebite avances&quot;

La chiamano «Tv di nessuno», «vuoto catodico», «anarchia digitale terrestre». Ma la tv d’estate - quella, per intenderci, che va in ferie da fine maggio a inizio settembre - qualche pregio ce l’ha. In mezzo a tanto vuoto spiccano, per contrasto, i volti nuovi. Come quello di Georgia Luzi: il classico «sostituto» (assieme Gerardo Greco per il secondo anno conduce Unomattina Estate, versione vacanziera del day time di Raiuno) che non fa rimpiangere affatto il titolare. E che, coi modi garbati e arguti della biondina intelligente, vanifica la sensazione prodotta da molti programmi estivi. La Luzi, forte di tanta gavetta, è una conduttrice pronta per il grande salto. Peccato che a settembre forse (magari si cambia idea) resterà in panchina: il programma di salute che avrebbe dovuto condurre al sabato su Raiuno, è stato dirottato su Sonia Grey, orfana a sua volta di una fettina di Domenica In.

Intanto a Unomattina continua a mostrare le sue qualità: simpatia e umiltà. «Beh: davanti alla telecamera io cerco di mettere in primo piano lo spettatore, non me stessa - spiega -. Faccio le domande che farebbe mia nonna. Il programma è fatto per servire al pubblico. Non al suo conduttore».

Il che è esattamente il contrario di ciò che pensa la maggior parte dei conduttori.
«È vero. Ma io ho sempre avuto un’idea diversa, di questo mestiere. Non ci sono arrivata per caso: mi ci preparo, metodicamente, da quand'ero ragazzina. Ho studiato (laurea in scienze della comunicazione), ho lavorato sodo, per anni (prima nei villaggi turistici, poi nelle tv satellitari), mi sono fatta le ossa nei programmi per ragazzi, che sono stati la palestra di molti nomi celebri, da Frizzi, a Fazio, a Bonolis».

Che oggi non vuol fare più nessuno. E nessuna ragazzina studia per fare la conduttrice; tutt’al più per fare l’attrice.
«Oh: ma io ho fatto anche quello. Ho recitato in fiction come Don Matteo, Carabinieri, Incantesimo, e accanto a star come Stefania Sandrelli o Giuliana De Sio. Ma anche la recitazione mi serviva solo per arrivare al mio vero traguardo: condurre un programma tv».

Tanta determinazione prevedeva anche quello che pare essere il passaggio obbligato per chiunque voglia arrivare in Tv?
«La raccomandazione? Io non avevo, e non ho, nessuno a cui chiedere "spintarelle". Ma certo mi sono posta il problema. E ho concluso che, come chiunque faccia questo mestiere, mi trovavo davanti ad una scelta: fare i 100 metri o la maratona? I primi sono più veloci. Ma possono farti sparire con la stessa rapidità. Colla seconda arrivi dopo, ma intanto ti fai il fiato e acquisti in resistenza».

E incidenti di percorso, ne ha mai avuti? Ha mai dovuto evitare qualche divano, ad esempio?
«Ahimè, anche quella del divano è una realtà di quest’ambiente. Non solo di questo, a dirla tutta. Ma a me nessuno l’ha mai proposto, per fortuna. E anche l'avessero fatto, io ho una precisa regola di vita. La sera voglio andare a dormire con la coscienza tranquilla».

Qual è la tv che non vorrebbe mai fare?
«Quella urlata. La tv dove devi smaniare per farti notare, e urlare per farti sentire. E non credo che parteciperei mai ad un reality. In un reality non devi dimostrare quel che sei, ma quel che vuoi sembrare».

Qual è il suo obbiettivo? Quali sono i suoi modelli?
«Quelli che m’hanno spinto a tentare questo mestiere: la Carlucci e la Cuccarini. Buon gusto, humor e professionalità al massimo grado. Ma ho moltissimo da lavorare, prima di avvicinarmi a loro anche solo un po’. Devo correggere i miei difetti: mi agito troppo, muovo in continuazione le mani. E dovrei ammorbidire il timbro della mia voce. Insomma: io voglio diventare brava. Ecco: questo, è il mio obbiettivo».