Latina: reintegrato dal giudice l’ex direttore generale della Asl

La Regione aveva revocato l’incarico al manager applicando lo spoil system

È stato reintegrato da un’ordinanza del giudice del lavoro del Tribunale di Latina l’ex direttore generale della Asl pontina Benito Battigaglia. L’ordinanza, depositata e notificata ieri mattina, sancisce una «disapplicazione degli atti» con cui la Regione aveva revocato l’incarico del manager, nominando al suo posto, secondo i meccanismi dello spoil system, Ernesto Petti. Al Tribunale del lavoro Battigaglia si era rivolto nei mesi scorsi, dopo un’ordinanza del Tar di Latina che aveva respinto il primo ricorso dichiarando la propria incompetenza e rimettendo la materia al giudice ordinario.
«La sentenza di Latina non stupisce quanti, come me, avevano mestamente previsto che la gestione dilettantesca e pasticciatissima del cambio della guardia nelle Asl del Lazio non si sarebbe esaurita in sede amministrativa, ma avrebbe dato nuove sorprese sia davanti al giudice di merito, sia in sede di Corte costituzionale», commenta il consigliere regionale di An, Andrea Augello. «Non esprimo alcuna soddisfazione - continua Augello - per quanto accaduto a Latina: mi limito a mettere in evidenza che l’attuale assessore alla Sanità, Augusto Battaglia, con una leggerezza che ha dell’incredibile, si è assunto la responsabilità di creare un clima di incertezza in tutte le aziende, attivando procedure che si stanno dimostrando fragili e illegittime, come molti temevano. Se a questo aggiungiamo i grossolani tentativi in cui Battaglia si è distinto nel gestire dati istituzionali per finalità politiche, oltre ad alcuni ridicoli episodi di cui si è reso protagonista negli ultimi giorni, a margine della polemica sui rapporti politici esistenti tra gli organizzatori di una cena elettorale di Marrazzo e alcuni manager inquisiti, si coglie la misura del disagio che l’intera maggioranza prova davanti all’inadeguatezza della scelta di affidare proprio a Battaglia il timone della Sanità». «L’ordinanza del giudice del lavoro conferma che avevamo ragione. Lo spoil system non si applica alle Asl», dice invece Luciano Ciocchetti, segretario regionale dell’Udc. «Viene sconfitta l’arroganza della giunta Marrazzo e si ristabilisce il rispetto della legge e delle norme del codice civile. Adesso ci aspettiamo sentire la solita presuntuosa difesa dell’assessore Battaglia. Intanto si esegua l’ordinanza del giudice perché ne arriveranno delle altre». Polemico anche Fabio Rampelli, capogruppo regionale di An: «La Regione si distingue ancora per la sua approssimazione. Dopo i pasticci creati sulla questione centrale a carbone di Civitavecchia e sul corridoio tirrenico, dopo la clamorosa smentita sulla data di accreditamento della struttura utilizzata dalla banda del malaffare che ha sbugiardato in sole ventiquattrore l’assessore Battaglia, giunge l’ennesima doccia fredda che getta discredito all’istituzione regionale».