Tra latino e ceramica è boom dei corsi estivi

Spopolano le scuole che insegnano a impiegati, casalinghe e pensionati la lingua di Cicerone e tutti i segreti per il restauro di mobili antichi

Valeria Arnaldi

Impiegati con il sogno segreto di calcare le scene, dirigenti che vogliono imparare l’arte della fotografia per fare splendidi ritratti a moglie e figli, neolaureati, amanti del noir che, nella speranza di trovare ispirazione per un romanzo, si improvvisano criminologi. E ancora, single che studiano la lingua del Paese in cui hanno intenzione di andare in vacanza, studenti indecisi sul proprio futuro professionale, appassionati di arte, storia e bellezze cittadine. I romani scelgono l’estate per dare sfogo a ambizioni e passioni, forzatamente nascoste durante l’anno a causa degli impegni quotidiani e, invece di riposarsi, in ferie, tornano sui banchi di scuola.
A farla da padrone sono le materie artistiche, dalla recitazione alla scrittura creativa, dal restauro a pittura, fotografia digitale, cinema, musica e danza. «Sono in sensibile aumento le persone di tutte le età che si iscrivono a corsi estivi per abbinare il relax al proprio arricchimento culturale - dice Francesco Florenzano, presidente dell’Upter-Università Popolare -. Lo fanno per passione, per inseguire un sogno, apprendere qualcosa di nuovo in poco tempo e stimolare l’intelletto, oltre, ovviamente, a conoscere persone con gli stessi interessi». Migliaia le iscrizioni per i corsi che prenderanno il via, nei prossimi giorni, nelle diverse sedi dell’università. I più richiesti sono seminari e corsi di archeologia e storia dell’arte che, abbinando lezioni teoriche a visite guidate, consentono di godere a pieno del patrimonio storico-artistico della capitale. Seguono le discipline legate allo spettacolo: balli di gruppo, canto, chitarra, danza del ventre, videomaking con cortometraggio finale da sottoporre all’esame dei docenti. Non mancano acquerello, disegno, scrittura, arredamento d’interni e lingue, che alle più tradizionali inglese, francese e spagnolo affiancano arabo, portoghese e basco. «La voglia di studiare contagia tutti - prosegue Florenzano -. Principalmente sono persone che lavorano, molte le donne, ma ci sono liceali che vogliono sperimentare i propri talenti e perfino ultraottantenni».
Largo consenso ottengono i corsi in campi tradizionalmente considerati di nicchia. L’università Pontificia Salesiana, in piazza Ateneo Salesiano, ad agosto, propone corsi di latino e greco antico. Da Lignarius, in via Mecenate, invece, si tengono lezioni di doratura e laccatura del legno, arte della vetrata artistica, laboratori di ceramica e mosaico. Specializzati nelle diverse tipologie di restauro - mobili antichi, affreschi, materiali lapidei, opere su tela - i seminari dell’Istituto Italiano di Arte, Artigianato e Restauro, in viale di Porta Ardeatina. «Uno dei più seguiti, proprio per la sua particolarità - dice Angelo Prosciutti, direttore dell’Istituto - è sulle tecniche di affresco e restauro della Cappella Sistina. Partecipano molti pensionati che, conclusa la carriera lavorativa, possono finalmente togliersi le soddisfazioni artistiche fino a quel momento rimaste inespresse. Ci sono giovani provenienti da tutta Italia e, data l’unicità del corso, da diversi Paesi del mondo, in particolare dal Giappone». E non finisce qui: Oblique Studio, in via Arezzo, propone lezioni per redattori editoriali, la Scuola Romana dei Fumetti, in via Flaminia, corsi per disegnare manga, storyboard cinematografici, strisce comiche e per imparare a modellare in creta i personaggi dei fumetti. Una semplice ricerca su Internet consente, inoltre, di trovare esperti e professionisti pronti a offrire lezioni individuali di ogni tipo, da arteterapia a videografica, da teatro comico a musica per bongos e ukulele.