«Il latino mi ha insegnato il gusto del progettare»

«Vico Magistretti. Il design dagli anni Cinquanta a oggi» è stata l’ultima mostra - al Palazzo Ducale di Genova, nel febbraio di tre anni - dedicata all’architetto nato a Milano il 6 ottobre 1920. Sempre a Milano si era laureato, dopo aver frequentato il liceo Parini, in Architettura, nel 1945, per entrare subito nello studio del padre Piergiulio. Durante la guerra aveva avuto modo di conoscere sia Gio Ponti al Regio Politecnico che Ernesto N. Rogers in Svizzera. Nell-immediato dopoguerra fu tra i protagonisti della ricostruzione. E ricordando i suoi studi classici diceva: «Il latino mi ha aiutato a imparare il gusto per l’architettura, per la costruzione razionale». Da lì erano venuti il grande rispetto per il razionalismo, il culto della semplicità, il rifiuto della bellezza come fine. Una «semplicità» che dominava anche il suo iter creativo: «La maggior parte dei miei disegni li ho fatti sulle buste o sui biglietti del metrò».