LATINOAMERICANDO Anima del Nuovo Mondo

La nuova edizione da oggi ad Assago con Gilberto Gil, Juanes e Daniela Mercury

Carlo Faricciotti

Il Festival LatinoAmericando ha fatto sedici. Quella che si aprirà oggi al Forum di Assago sarà infatti la sedicesima edizione di una manifestazione nata passerella dei suoni e delle esperienze dell'America Latina e con il tempo affermatasi come uno degli appuntamenti più importanti dell'estate milanese.
Sonorità nuove e grandi nomi (Gilberto Gil, Daniela Mercury, Juanes) i cardini dell'edizione 2006; le «piazze» che all'interno del Festival sono dedicate ai diversi Paesi dell'America del Sud arricchiranno la loro offerta con una serie di eventi, come la mostra «La foglia sacra degli dei» o quella dedicata al mondo del calcio, visto da grandi vignettisti italiani e sudamericani.
Fino a Ferragosto, quindi, una serie di serate a base di suoni, colori, eventi, iniziative, con l'obiettivo di sfondare la soglia degli 800mila spettatori registrata lo scorso anno.
Parliamo dei concerti. Fucina di esplorazione di nuovi suoni, anche quest'anno il Festival punta ad affiancare ai generi tradizionali sonorità e ritmi più contaminati: spazio quindi a timba cubana, cumbia, reggaeton, son cubano, axe brasil, afro pop baiano, samba funky, rock colombiano, nueva trova, heavy salsa colombiana, tango elettronico, pop tropical...
A interpretarli, nomi di grande successo in patria come Orishas, Bajofondo Tango Club, La33, Bacilos, Olodum, Yuri Buenaventura. Con loro, artisti di fama mondiale come Gilberto Gil (21 luglio), Daniela Mercury (25 giugno), i Los Van Van (12 luglio), Oscar D'León (5 e 25 luglio) e Gilberto Santa Rosa (1° agosto): come dire, icone viventi della musica d'autore brasiliana, delle sonorità cubane o della salsa venezuelana e portoricana.
Con loro, l'autore del tormentone della scorsa estate Camisa Negra, vale a dire Juanes, il 26 luglio, unica data italiana. Per i più raffinati, comunque, da non perdere il concerto di Chucho Valdés (3 agosto), uno degli interpreti più rappresentativi nella storia del latin jazz.
Per quanto riguarda invece eventi e mostre, la citata «La foglia sacra degli dei» racconterà l'importanza che per secoli la foglia di coca ha rappresentato nella cultura e nella simbologia degli indios e del significato che essa ricopriva tra le popolazioni Aymara e Quechuas in Bolivia, Perù e regioni andine.
In occasione dei Mondiali di calcio, inoltre, il Festival ospiterà una mostra che prende spunto dal fenomeno calcio per raccontare come, nei decenni, il pallone abbia ispirato scrittori e vignettisti di rango. Si sono esercitati sul tema, tra gli altri, Massimo Bucchi, Franco Bruna, Mauro Talarico, Giox, l'argentino Crist, il peruviano Karry, il cileno Hervi. Un centinaio di tavole per farci riflettere, con umorismo, sul significato del calcio, dal punto di vista sociale e non solo.
L'ingresso alla manifestazione, aperta dalle 18 alle 2.30 (i concerti si terranno alle 21.30 circa) sarà di 10 euro (5 il lunedì e 15 il sabato); solo per i concerti di Gil, Juanes e Santa Rosa il biglietto sarà di 20 euro. Info Festival: 0322/47679 e 02/45709915.