Latte cinese, è allarme Ecco come difendersi

Dopo l’intossicazione di oltre 50mila bambini nel Paese asiatico,
scattano i controlli sui prodotti <em>made in China</em>. Introdotto un nuovo
bollino di qualità. Ritirati dal mercato sei quintali di biscotti

Milano - Controlli a tappeto, sequestri, bollino di qualità sulle merci importate. Una rete di protezione a tutto campo è stata messa a punto dall’Italia per evitare che il latte cinese contaminato alla melamina che ha provocato la morte di 4 neonati e intossicato 50mila bambini, possa lambire le nostre tavole. I timori ci sono. Basta girare in un supermercato per accorgersi che le mamme controllano con attenzione gli ingredienti di merendine e biscotti. E se le nostre autorità garantiscono che i prodotti del latte in Italia «sono assolutamente sicuri perché da anni ne è vietata l’importazione dalla Cina» resta il rischio delle importazioni illegali e anche di quelle dei prodotti esteri dove, in effetti, la sicurezza sulla provenienza dei derivati del latte non è assoluta. Un timore che traspare dalle parole del sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. «Chiederò - spiega - che anche l’ Europa si adegui ai controlli e alle misure previste dall’Italia per prevenire possibili triangolazioni di prodotti dalla Cina, importati da Paesi terzi».

I SEQUESTRI
Prevenzione, dunque, ma anche controlli a tappeto e sequestri. Mille carabinieri sono già al lavoro in tutta Italia per ispezionare i negozi alimentari cinesi ed etnici e anche i distributori che forniscono i ristoranti cinesi. Ieri i primi risultati: un centinaio di confezioni di prodotti di latte e yogurt cinesi sequestrato in due negozi a Milano, sei quintali di biscotti in negozi a Firenze. Si attendono ora i risultati delle analisi chimiche per accertare l’eventuale presenza di melamina.

TEMPI DURI PER LA CINA
I controlli rafforzati non si fermano al dettaglio. Nel mirino anche i container provenienti dalla Cina, i pacchi postali e persino i bagagli dei passeggeri. Le ispezioni effettuate a tappeto non saranno temporanee. «Oggi - ha avvertito Martini - la Cina è un Paese a forte rischio per quanto riguarda varie tipologie di merci, dal momento che non attua una serie di controlli che sono invece previsti in Europa».

CERTIFICATO DOC
Gli importatori di merci cinesi sono avvertiti. Per loro è stata messa a punto anche una nuova certificazione. È una sorta di bollino di qualità che serve a garantire l’assenza negli alimenti di latte e derivati del latte di origine cinese. «I prodotti - ha spiegato Martini - saranno bloccati alla dogana fino al completamento dei controlli; il tempo massimo di permanenza sarà di 60 giorni, dopo di che la merce verrà distrutta. La stessa cosa accadrà se gli alimenti analizzati risulteranno contenere latte cinese». La certificazione riguarderà integratori alimentari, bevande ai cereali, salse piccanti di soia, biscotti e dolci, alimenti dietetici, caramelle, cioccolato, zuppe e lieviti. Scelta doverosa - denuncia Coldiretti - quasi la metà dei reati di frode e sofisticazione alimentare commessi da stranieri riguarda titolari di esercizi di nazionalità cinese.