Laura Chiatti: «Sogno Sanremo»

da Venezia

«Lancio un messaggio: vorrei essere la nuova musa di Woody Allen». È il sogno di Laura Chiatti che nella sua fugace e blindatissima giornata veneziana ha ricevuto il premio A Diamond is Forever come personaggio femminile dell'anno (quello maschile è andato a Riccardo Scamarcio) consegnatole durante un'esclusiva cena di gala ieri sera nella sala Visconti dell'Hotel Des Bains con madrina Alessandra Martines. L'attrice di Ho voglia di te, abito rosso di Gucci alla Jessica Rabbit, si dice onorata del premio anche perché, aggiunge, «la motivazione con il paragone dell'unicità, del fascino e dell'eleganza dei diamanti è qualcosa che mi assomiglia molto». Naturalmente sarebbe contenta di poter tornare al Lido «magari con un film di Saverio Costanzo o un altro di Paolo Sorrentino».

Con L’amico di famiglia era stata a Cannes, con A casa nostra alla Festa di Roma, ora Venezia, un progetto statunitense in agenda e l'anno prossimo la conduzione del festival di Sanremo: «Sono solo voci, non c'è niente di confermato anche se mi piacerebbe molto. Tutto questo è il coronamento di un anno straordinario».
Gli altri premi della quinta edizione dei Diamanti al cinema sono andati a Nuovomondo di Emanuele Crialese (film e sceneggiatura), a Ferzan Ozpetek per la regia di Saturno contro insieme agli attori Pierfrancesco Favino, Luca Argentero, Margherita Buy e Ambra Angiolini. A Ennio Morricone un doppio premio, il S. Pellegrino Stella dell'Anno e quello per la colonna sonora di La sconosciuta di Giuseppe Tornatore, mentre Caterina Murino, con inediti capelli corti, ha ricevuto quello per il cast dell'anno di 007-Casino Royale.
La particolarità di questo premio, che è ormai giunto al suo sesto anno di vita, è dato dal fatto che la giuria è da una parte popolare, con il coinvolgimento grazie all'Anec di cinquecento sale in tutta Italia, e dall'altra giornalistica con i direttori di una ventina di testate tra cui Panorama e Tv Sorrisi e canzoni. Oltre a Laura Chiatti sono state omaggiate con il Trilogy Award anche Margherita Buy, Caterina Murino e Ambra Angiolini.