L'Authority delle tlc: stop agli 144 da ottobre

Il Garante smentisce il Tar e predispospone un nuovo blocco automatico per i servizi a sovrapprezzo

Roma - Stop alle linee roventi. Mai più bollette salate per colpa di telefonate piccanti. Il blocco automatico delle chiamate per i servizi a sovrapprezzo (144 e affini) scatterà dal primo ottobre. Lo ha deciso l’Autorità per le telecomunicazioni con un nuovo provvedimento, dopo che il Tar del Lazio il 13 giugno aveva accolto un ricorso dei fornitori di servizi sulla precedente delibera, che prevedeva l’avvio del blocco dal primo luglio. L’autorità ha anche deciso una "capillare e tempestiva campagna informativa" che sarà realizzata non solo dagli operatori, ma anche da autorità e consumatori. Ad approvare il nuovo provvedimento è stato oggi il consiglio dell’Autorità per le garanzie nellecComunicazioni, che ha quindi scelto di non procedere nelle aule di tribunale con un eventuale ricorso al Consiglio di Stato, con l’intento di "stroncare il fenomeno dell’addebito di traffico truffaldino nelle bollette telefoniche".

Nuovo blocco Il provvedimento, spiega l’Agcom in una nota, si è reso necessario a seguito della recente ordinanza del Tar del Lazio che ha sospeso il precedente sbarramento che era fissato per il prossimo primo luglio. La nuova data di attivazione automatica del blocco è quindi stabilita al primo ottobre. A fare ricorso alla giustizia amministrativa erano stati alcuni fornitori di servizi e non gli operatori telefonici, che erano invece pronti a mettere il "lucchetto elettronico" alle famiglie italiane vittime, in alcuni casi, di bollette astronomiche dovute non solo a chiamate a maghi e oroscopi, ma anche a vere e proprie truffe. Il Tar, rinviando la trattazione di merito al mese di novembre e scatenando le proteste delle associazioni dei consumatori, aveva accolto la richiesta di sospensiva, di fatto bloccando il provvedimento precedente nella parte più rilevante, cioè la data di attivazione del blocco, ed evidenziando due elementi particolari di criticità: la delicatezza della questione e la necessità di dare completa informazione alle famiglie.

Informazioni salle famiglie Su quest’ultimo punto l’Autorità non si fa trovare impreparata. Il consiglio dell’organismo guidato da Corrado Calabrò, ha infatti deciso, in linea con la pronuncia del Tar, "una capillare e tempestiva campagna informativa (spot televisivi, annunci sulla stampa e sui siti web, comunicazioni in bolletta, opuscoli) che sarà realizzata non solo dagli operatori, ma anche direttamente da Agcom insieme alle associazioni dei consumatori, con le quali è stato definito un apposito protocollo d’intesa". Da qui a ottobre, insomma, le famiglie verranno informate in modo esaustivo sul blocco, in modo che non vengano colte di sorpresa. Resta comunque ferma, ricorda l’Autorità, la possibilità per gli utenti di anticipare sin d’ora il blocco, chiedendolo espressamente al proprio operatore di telefonia fissa, che è tenuto a fornirlo.