L'automazione nel «packaging» dall'Emilia al resto del mondo

L'evoluzione del Gruppo IMA: investimenti, acquisizioni e oltre 1.400 brevetti. Il presidente: «Cresciamo perché sappiamo innovare»

Fabrizio de' Marinis

Un regno tutto italiano dove governa l'innovazione, la sapienza millimetrica e l'eccellenza. È un fiore all'occhiello del made in Italy, leader mondiale nella progettazione e produzione di macchine automatiche per il processo e il confezionamento di prodotti farmaceutici, cosmetici, alimentari, del tè e del caffè. Un gruppo con un fatturato di oltre un miliardo, con sedi produttive in più continenti, ed esportazioni in tutto il mondo. Di grande valore anche il recente accordo triennale con la Fao, per lo sviluppo del packaging alimentare nella regione sub-sahariana dell'Africa, per ridurre lo spreco alimentare e per combattere la fame. Fondata nel 1961, IMA (Industria Macchine Automatiche) - la cui sede storica è a Ozzano dell'Emilia - ha saputo sviluppare un primato mondiale attraverso una sapiente politica di internazionalizzazione, di ricerca e sviluppo dei suoi prodotti e di acquisizioni.

Nel 1963 la famiglia Vacchi ne acquisisce il 52% e ne promuove lo sviluppo industriale. Il primo primato è nella produzione di macchine automatiche per il confezionamento di tè in sacchetti filtro, settore nel quale l'azienda diventa leader mondiale. Gli anni '70 vedono l'ingresso di IMA in quello delle macchine per il confezionamento di prodotti farmaceutici. In quegli anni comincia l'evoluzione dell'azienda, che da piccola realtà evolve in un gruppo multinazionale dinamico e innovativo. Crescita costante sia per linee interne sia per linee esterne tramite acquisizioni e alleanze. «Dopo aver archiviato un ottimo 2015 - dice Alberto Vacchi, presidente e ad - stiamo consolidando i recenti investimenti e rafforzando il nostro posizionamento competitivo in tutte le aree geografiche in cui operiamo. Per il 2016 stimiamo una crescita dei ricavi e dei profitti, grazie all'elevata consistenza del portafoglio ordini al 31 marzo e al buon andamento degli ordinativi ad aprile che confermano una crescita sostenibile nel lungo termine, grazie alla nostra capacità di innovazione».

IMA è composta da un gruppo di aziende, ciascuna leader nel proprio segmento, con un'ampia offerta tecnologica e di prodotto. Il gruppo è titolare di oltre 1.400 tra brevetti e domande di brevetto attivi nel mondo. La sua fortuna è stata di nascere in un territorio vocato. La provincia di Bologna ospita, infatti, la maggior parte dei produttori italiani di macchine automatiche per il packaging. Il successo della cosiddetta Packaging Valley è da attribuire alla grande tradizione meccanica, all'alta tecnologia e all'estrema flessibilità dei produttori. Il gruppo ha chiuso l'esercizio 2015 con ricavi consolidati superiori al miliardo, pari a 1.109,5 milioni (+29,8% sul 2014) e una quota export pari a circa il 90%. Le acquisizioni degli ultimi 10 anni hanno riguardato il settore farmaceutico e in particolare l'ambito food. L'acquisizione delle aziende Benhil, Erca, Gasti, Hamba e Hassia, che fanno parte di IMA Dairy&Food, consolidate da marzo 2015, rappresenta l'operazione più importante nella storia del gruppo. Recentissime le acquisizioni del Business Medtech di Komax Group e di Telerobot, che rafforzano l'offerta del gruppo nel settore dell'assemblaggio.