Lavaggio stradale senza spostare le auto Test in via Porpora

Dopo le richieste della Lega, da maggio Amsa ha creato un gruppo che studia come evitare multe e disagi ai residenti. Ieri l’esperimento con mezzi speciali

Oltre 700mila euro al mese. Più di 240mila multe all’anno. Un vero e proprio flagello per i poveri automobilisti milanesi massacrati ogni sera per colpa del lavaggio strade. Un tormento che, a rotazione, colpisce una volta alla settimana tutti i residenti. Con il risultato che, per due sere (tanti sono gli spostamenti obbligati) c’è un popolo che vaga imbestialito, magari dopo una lunga giornata di lavoro, alla ricerca di un fantasma. Il posto auto che non c’è. Risultato sono posteggi «irregolari» puntualmente sanzionati dai vigili impietosi o dagli ancor più temuti ausiliari della sosta.
Ma una via d’uscita sembra poterci essere. Pare un sogno, ma forse così non è. In molte città europee già succede, le strade vengono lavate con le macchine posteggiate. Proprio così, pulite senza bisogno di sfrattare gli abitanti della zona. La campagna era stata lanciata a maggio dalla Lega Nord, alfiere l’europarlamentare e capogruppo a Palazzo Marino Matteo Salvini che aveva invitato l’Amsa a copiare metodi alternativi per la pulizia strade. Sembrava una battaglia contro i mulini a vento. E, invece, la municipalizzata ha preso la cosa sul serio. Ha istituito un gruppo di studio coordinato da Cesare Recchi, membro del consiglio di amministrazione, e ha cominciato gli esperimenti. Prima in piccolo, poi in una piazzetta e, ieri sera, finalmente in una strada vera e propria. Via Porpora, tra piazzale Loreto e la stazione di Lambrate, snodo percorso dai tram e piuttosto trafficato anche nelle ore serali. E allora ieri appuntamento alle 21,30. Con tutto il cda schierato e gli addetti a «miracol mostrare».
L’impresa sembra possibile. I mezzi saranno sempre gli stessi, utilizzeranno solo un «sistema con agevolatore». Un apparecchio attaccato al camion che consentirà di indirizzare gli spruzzi e pulire tutto per bene con le macchine in strada. «A Lione lo fanno già - assicura Recchi -, siamo andati a vedere. Di giorno, getti fortissimi e senza nessun disagio. E le strade sono pulite, mica allagate». Ma allora si può? «Certo che si può. Si può tutto, basta volere, Amsa sta studiando come fare e quanto ci vuole». Si fa già anche a Parigi, dove i tombini spruzzano l’acqua che viene poi indirizzata dai netturbini.
Pronta anche la tempistica. Ieri sera il primo test importante in via Porpora, a fine ottobre la consegna della relazione del gruppo di studio. «Sono contento - il commento di Salvini -. Finalmente un’azienda importante come l’Amsa si è presa a cuore un problema dei milanesi. La Lega è convinta che questo sia il futuro per la pulitura delle strade. Magari in Comune non saranno troppo contenti, non farà certo piacere veder svanire centinaia di migliaia di euro di multe. Una vera e propria tassa occulta che i milanesi oggi sono costretti a pagare. Considero l’esperimento in via Porpora l’inizio di un percorso verso la trasformazione di un disagio in un servizio per i cittadini. Una buona notizia».