A Lavagna lo stadio che risparmia l’acqua

Erba sintetica di ultima generazione, con l'optional di mischiarsi a quella vera, firmata Limonta Sport Italia per il campo Riboli di Lavagna, al passo con la Lavagnese del presidente Stefano Compagnoni che dalla serie D punta ad altri e più alti traguardi. Nei giorni scorsi c’è stata la presentazione del progetto firmato dal tecnico comunale Pietro Donati: ottomila metri quadri di un intaso rivoluzionario, primo esempio in Liguria, dopo il Meazza di Milano, a garantire prestazioni agonistiche del tutto simili all'erba naturale.
Un restyling che viaggia sui 560 mila euro con l'esclusiva di quell'intaso organico, unico al mondo e brevettato da Limonta, che mette al bando la gomma riciclata e consente all'occorrenza la semina. Provare per credere al campo Coni di Tirrenia, dove l'erba vera s'intreccia all'artificiale, con risultati di gioco eccellenti. Il Riboli si tiene stretto l'optional, che la Lavagnese, novant’anni di storia calcistica, scalda i motori. «Un tributo alla squadra e una risposta all' utilizzo massiccio del campo» spiega il sindaco Giuliano Vaccarezza che già pensa ad un campo di sostegno da realizzarsi nella piana dell'Entella. Limonta, che rinnova il rapporto con Lavagna dopo la prima esperienza di campo in erba sintetica inaugurato nel 2002, garantisce la consegna entro quaranta giorni lavorativi. Giusto in tempo per l'avvio del campionato.
Soddisfatto il tecnico Pietro Donati che insiste sull'ecocompatibilità del sistema: «C’è un risparmio del 50 per cento d'acqua per l'irrigazione grazie al tipo d'intaso che trattiene l'umidità, e c’è anche l’abbattimento delle spese di un futuro smaltimento del manto che può essere incenerito. Basti pensare che l'attuale smaltimento è costato ben trentamila euro».
Ed ecco la chicca finale: Limonta, sponsor per il prossimo anno dell'Empoli calcio, ha inserito il rettangolo verde del Riboli nel progetto «Un campo per la vita», che significa dotare l'impianto sportivo di un defibrillatore semiautomatico, ad uso esterno, un apparecchio salvavita per la tutela degli atleti, ma anche del pubblico.