ALLA LAVAGNA

Evidentemente l’aria dei distretti industriali lombardi è veramente un pericolo per la salute. Almeno, per quella di maestri e professori. E se quando ci si ammala si prende un «periodo di convalescenza», quando a sentirsi male è un professore, ecco che arriva il supplente. E in Lombardia, nell’arco del 2007, ne sono arrivati tanti. 564 milioni e 100mila euro. La cifra sborsata dall’ufficio scolastico regionale per sopperire ai buchi di organico nelle aule. Solo per le supplenze di medio-lungo periodo però, quelle insomma che danno al rimpiazzo almeno il tempo di imparare un paio di nomi sui venti degli alunni della classe: per le supplenze-lampo, quelle di una manciata di giorni, sono stati stanziati quasi altri nove milioni. Seguono, nella classifica nascosta tra le colonne del rendiconto generale dello Stato 2007, la regione Sicilia con 372 milioni erogati in stipendi, la Campania (362 milioni) e il Lazio (317). Ultimo il piccolo Molise, che se l’è cavata con poco più di 25 milioni. Tutto sommato il ministero della Pubblica Istruzione ha pagato 3 miliardi e 607 milioni di euro per rimpiazzare i docenti. Di fronte a dati simili, resta solo da sperare che i docenti di ruolo si ristabiliscano presto, e che i provveditorati siano rapidi nel saldare le paghe dei sostituti. Anche se dalla lettura dei bilanci appare evidente che gli uffici scolastici non sono buoni pagatori. 2milioni e 774mila euro: quanto le amministrazioni scolastiche hanno versato nel 2007 per coprire le «Spese per interessi per ritardato pagamento delle retribuzioni».