Lavazza punta 200 milioni sul Nord America

Acquistato il 7% della Coffee Mountain, quotata al Nasdaq, anch'essa leader nel caffè in cialde

Il gruppo Lavazza, leader in Italia nel caffè in cialde con una quota del 47%, ha due obiettivi: mantenere le posizioni nazionali, dove crescere ancora è molto impegnativo, ed espandersi all’estero. Per questo ha avviato da tempo una strategia di acquisizioni che lo ha portato, ieri, ad annunciare l’ingresso nella Green Mountain Coffee Roasters, società specializzata nel caffè in cialde nel Nord America (Usa e Canada) e quotata al Nasdaq. Fondata nel 1981, ha il quartier generale a Waterbury, nel Vermont (al 33 di Coffee lane, via del caffè: questo dice quanto la fabbrica s’identifica con il luogo). Con un investimento di 250 milioni di dollari (192 milioni di euro) Lavazza ha acquistato il 7% della società americana, che quindi per l’operazione è stata valutata circa 3,5 miliardi di dollari: l’azienda Usa, controllata dal fondatore Bob Stiller, ha registrato ricavi lo scorso anno per circa 803 milioni di dollari, meno dunque della Lavazza che è a quota 1,093 miliardi di euro. Ma la crescita di GMCR sembra inarrestabile: il giro d’affari del 2009 è aumentato del 61% sul 2008 (500,3 milioni di dollari), con profitti netti cresciuti del 151% a 55,9 milioni. I conti del trimestre chiuso a giugno hanno fatto registrare un ulteriore incremento del 65% nelle vendite e del 103% nei profitti netti: sono 29 trimestri che l’azienda cresce a doppia cifra.

L’ingresso di Lavazza nel gruppo americano non è comunque solo di natura finanziaria: la consociata Lavazza Usa ha dimensioni modeste, quindi l’alleanza con Green Mountain porterà nuovi sbocchi commerciali con l’utilizzo di una più ampia piattaforma distributiva. Poi entrambe le società hanno propri sistemi per il caffè espresso, che potranno essere oggetto di iniziative industriali di comune interesse: le aziende hanno infatti reso noto ieri che stanno lavorando a un ulteriore accordo, in base al quale svilupperanno congiuntamente nuove macchine da caffè espresso con relative cialde monoporzione, che andranno ad aumentare l’offerta per il consumatore sul mercato Nord americano. Soddisfatto l’ad di Lavazza, Gaetano Mele: «L’accordo è una grande opportunità per cogliere il potenziale dell’espresso italiano in Nord America. Auspichiamo che sia un primo passo di una collaborazione più ampia nell’area della tecnololgia e dello sviluppo internazionale».

Con l’ingresso nella GMCR - che ieri pomeriggio al Nasdaq segnava un lieve incremento di prezzo, +0,27% a 31,73 dollari, mentre l’intero listino perdeva il 3,10% - Lavazza rafforza la sua strategia all’estero. Nel primo semestre 2010, oltre all’italiana Ercom (marchio Eraclea), ha infatti acquistato la bulgara Onda Cofee Break e l’argentina Coffice. Negli ultimi anni sono stati fatti anche significativi investimenti in India e in Brasile.