«Lavorare all’estero»

C’è un popolo di artiste straniere che cavalca la scena milanese. Sono giovani, capaci, hanno alle spalle studi importanti e addosso la voglia di viaggiare. Con un occhio alle loro origini e un altro al mondo esterno. In questo momento a Milano ci sono almeno due mostre da tenere d’occhio. In una, «Wherever we go», allo spazio Oberdan, espone anche la lettone Kristine Alksne, 26 anni, da 5 anni residente a Milano. «La città mi piace ma lavoro di più all’estero, dove ci sono maggiori possibilità per l’arte contemporanea». In realtà le occasioni non mancano: in «Quote Rose», collettiva alla Fabbrica del Vapore dedicata all’arte contemporanea femminile, 3 artiste su 4 sono straniere. Le abbiamo intervistate.