Lavorare nel turismo, la Provincia apre i bandi per guide e accompagnatori

Da domani sul bollettino ufficiale della Regione (e già sul sito della Provincia) disponibili le domande per gli esami di abilitazione alle professioni turistiche. Il presidente Podestà: «Dobbiamo aumentare le giornate di soggiorno sul nostro territorio».

Guide, accompagnatori turistici, direttori di agenzie di viaggi. La Provincia apre i bandi per creare nuovi posti di lavoro nel turismo perchè, è l'obiettivo dichiarato dal presidente Guido Podestà, «dobbiamo aumentare le giornate di soggiorno sul nostro territorio». L'ente ha diramato quindi i bandi per gli esami di abilitazione alle professioni di accompagnatore, guida turistica e delle agenzie di viaggi. Autorizzazioni che rientrano nelle competenze di Palazzo Isimbardi e che, dal 2001 ad oggi, hanno consentito a oltre 1.500 diplomati e laureati di trovare lavoro nell'ambito del turismo. Il «patentino» che viene rilasciato dopo il superamento delle prove d'esame, scritte e orali, dà diritto a esercitare il lavoro nel profilo scelto. Più nel dettaglio, l'accompagnatore segue persone singole o gruppi nei viaggi sul territorio nazionale o all'estero, fornendo completa assistenza oltre alle notizie di interesse turistico sulle zone di transito. La guida, invece, accoglie i turisti nelle visite ad opere d'arte, a musei, a gallerie, a scavi archeologici, illustrando le attrattive storiche, artistiche, monumentali, paesaggistiche, naturali ed etnografiche. Ai direttori, infine, è affidata la responsabilità tecnica delle agenzie di viaggi e turismo.
I bandi, che verranno pubblicati sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia di domani, risultano già disponibili on line sul sito della Provincia di Milano alla voce www.visitamilano.it. Alle domande, che devono pervenire alla Provincia di Milano entro il 28 febbraio 2011, è necessario allegare la ricevuta del versamento di 80 euro.
La Grande Milano, fa presente Podestà, ha bisogno «anche verso il traguardo di Expo 2015, di aumentare la media delle giornate di soggiorno nel milanese e in città. Se solo riuscissimo a portarle da 1,7 a due, attiveremmo un formidabile volano economico capace di produrre ricchezza e benessere. Ed è proprio in quest'ottica che si rivela fondamentale incrementare il numero e la preparazione degli operatori nel settore turistico».