Lavoratori in lotta: prima bivaccano, poi paralizzano la città

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori della Fincantieri di Sestri Ponente per il mancato pagamento del premio di produzione nello stipendio di dicembre, non essendo stati raggiunti i traguardi di produttività a suo tempo concordati dall’azienda con i sindacati. Dopo aver dormito nello stabilimento (per la seconda notte), ieri mattina i dipendenti sono partiti in corteo da via Soliman per raggiungere la sede della prefettura. Inevitabili e pesanti le ripercussioni sul traffico. Secondo Bruno Manganaro della Fiom-Cgil, i lavoratori hanno chiesto un atto formale al viceprefetto vicario Romilda Tafuri «affinché chieda al ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola di intervenire sull’azienda per arrivare a una soluzione». Il corteo è stato raggiunto dal presidente della Regione Claudio Burlando che ha voluto sfilare per un tratto del percorso. Burlando aveva già preso posizione rivolgendo un appello a Fincantieri perché ritirasse il provvedimento che ha sospeso il pagamento del premio, all’origine della tensione.
Intanto il sindaco di Genova Marta Vincenzi, in parallelo con un’analoga iniziativa del collega della Spezia, Massimo Federici, ha scritto al ministro Scajola per rappresentargli «la sempre più preoccupante situazione di Fincantieri per il sommarsi delle diverse interpretazioni su accordi aziendali e per la crisi nazionale navalmeccanica». Nel confermare al ministro il proprio impegno nella realizzazione di una nuova organizzazione strutturale e produttiva, Marta Vincenzi «ha chiesto al ministro un suo impegno specifico inerente la realtà genovese».
Si mobilita anche la Lega nord. Il Carroccio ligure - dichiara il segretario provinciale Edoardo Rixi - è impegnato a garantire la piena occupazione nei cantieri liguri di Fincantieri «che costituiscono un patrimonio umano e di know how che la nostra regione non può perdere. Lo stabilimento di Sestri - aggiunge Rixi - è nel Dna di ogni genovese, è nella la nostra storia e deve essere nel nostro futuro. Per questo abbiamo chiesto all'onorevole Giacomo Chiappori di farsi portavoce presso l'azienda dei problemi e delle perplessità dei lavoratori», in attesa dell’incontro di domani a Roma con Scaiola. La Lega, infine, chiede che «i parametri utilizzati nei cantieri navali della penisola siano gli stessi. Molti lavoratori raccontano che i cantieri del Sud godono di agevolazioni e che per questo conseguiranno il premio. Se è così, questo per noi è inaccettabile. Dov’erano i sindacati che oggi bloccano la nostra città quando si sono firmati gli accordi con l'azienda?».
Dopo i cortei e le manifestazioni della mattina, il traffico cittadino ha vissuto una giornata di paralisi totale. Fino a tarda sera, complice anche la forte pioggia non annunciata né prevista dagli esperti meteo, le strade erano bloccate dagli ingorghi e anche gli autobus sono riusciti a circolare a rilento con ritardi enormi.