Lavoratori a termine, il mutuo non è più tabù

Chiara Campo

Tutt’altro che «atipici». Contratti a termine, interinali e a progetto sono ormai la normalità per circa 340mila ragazzi, il 20 per cento degli occupati con meno di 35 anni. Eppure, le banche faticano ancora a concedere un mutuo per la prima casa a chi non offre la garanzia di un lavoro a tempo indeterminato. Grazie a Comune e BancaIntesa, che ieri hanno stretto una convenzione ad hoc, per 400-600 giovani coppie non sarà più un problema. L’iniziativa offre infatti a coppie in cui entrambi o almeno uno dei due abbia un contratto temporaneo, la possibilità di accendere un mutuo che tiene conto - e copre - il rischio che periodicamente i giovani si trovino senza lavoro, e con la difficoltà dunque di rispettare le rate. La formula ideata da Palazzo Marino e BancaIntesa, scelta al termine di una gara tra istituti di credito, permette di saltare per ben tre volte il pagamento, fino a un massimo di 18 mensilità. Il primo «salto» rimanda il pagamento fino a un massimo di 6 rate consecutive senza maggiorazione di interessi e spese, ma «allunga» solo la durata del mutuo. Nel caso di un secondo e terzo stop, invece, un’assicurazione pagherà fino a sei rate consecutive, senza spese aggiuntive. Qui entra in campo il Comune che, grazie a un milione di euro inserito dal consiglio nel bilancio 2006, rimborserà alle coppie una cifra pari al premio assicurativo, circa l’1,75 per cento del mutuo. Il bando di «Mutuo Atipico» dà accesso a importi fino a 200mila euro e per garantirselo bastano pochi requisiti: essere già sposati, non avere più di 35 anni ed essere residenti in città da almeno 2 anni, acquistare la prima casa nel Comune, avere in corso un contratto a tempo determinato, aver iniziato a lavorare da almeno 18 mesi, dodici dei quali di impiego effettivo. Conterà l’ordine delle richieste, fino a esaurimento del fondo. Grazie al contributo, un mutuo di 110mila euro a tasso variabile della durata di 25 anni, ad esempio, avrà un costo medio di 625 euro al mese e scende a 591, mentre scegliendo il tasso fisso la rata mensile ammonterà a 675 euro.
«Milano - spiega il sindaco Gabriele Albertini - è città simbolo del lavoro flessibile, che è la normalità in un Paese come l’Inghilterra dove in questi anni è cresciuto il benessere». Grazie al bando, il Comune «offre ai giovani più tutele, consente loro di essere autonomi e formarsi una famiglia». L’amministratore delegato di BancaIntesa Corrado Passera ricorda che l’istituto, grazie al Laboratorio Banca e società diretto da Marco Morganti, ha già messo in campo progetti rivolti a fasce che rischiano di essere escluse dal credito, ad esempio «anticipando l’indennità ai cassaintegrati o concedendo il prestito d’onore agli studenti». Manfredi Palmeri, capogruppo di Fi in Comune e vicepresidente della Commissione giovani, ricorda che «la giunta negli ultimi 5 anni ha puntato sia su strumenti tradizionali che innovativi per rispondere al bisogno di casa».