Lavori all’Umberto I, l’allarme della Fials

Nessuna certezza sui lavori al Policlinico Umberto I. Lo denuncia il segretario regionale della Fials Confsal, Gianni Romano. «Tra proroghe e posticipi sulle scadenze del bando di gara - si legge in una nota - l’unica cosa certa al Policlinico Umberto I sono state le inaugurazioni di inizio lavori. I lavori di adeguamento e risanamento delle gallerie ipogee, che avrebbero dovuto iniziare il 1° settembre ed essere ultimati ad aprile 2008, sono ancora fermi alla gara di appalto. Nei primi giorni di agosto la certezza sui ritardi dava il 14 settembre come data certa per la scadenza del bando di gara, ora il posticipo: la scadenza è stata prorogata al 24 settembre. È un motivo che ci porta a esprimere profonda preoccupazione oltre che a chiedere al direttore del nosocomio quali siano i motivi dei ritardi». «La Regione - prosegue Romano - a oggi ha stanziato 28 milioni di euro per la ristrutturazione delle gallerie ipogee per cui non vorremmo che queste risorse vengano dirottate, come tante altre a partire dal 1986 e poi ancora nel 1993 e nel 1997, su altri capitoli di spesa». «Ci fa rabbrividire che nel passato sono state erogate cifre dell’ordine dei 40 miliardi di vecchie lire e impegnate per altre operazioni. Per questo motivo è importante che venga dato un taglio definitivo ai problemi che fanno ritardare l’avvio dei lavori e si proceda come da tabella di marcia in modo celere ed efficiente. Riteniamo inoltre che tra le priorità dell’adeguamento vi sia lo smaltimento dei cassoni di eternit/amianto che per essere risolto in modo veloce avrebbe dovuto riguardare un capitolo a parte del bando di gara complessivo. Sarebbe il caso - conclude Romano - che anche per questo ennesimo argomento dalla Regione e dalla Direzione generale vengano date spiegazioni appropriate. Oltre al fatto che, a inizio lavori, ci attendiamo un piano strategico alternativo sul trattamento dei malati all’interno dell’ospedale visto che non potranno essere percorse le gallerie ipogee. Vale a dire che la Direzione generale e la Direzione sanitaria dovrà presto convocare le dirigenze dei vari reparti assieme alle parti sociali per formulare il prospetto alternativo sul trasporto dei degenti».