«Lavori per Berlusconi? Ti licenzio»

Fabio Saldini è un architetto, che a volte si occupa anche di urbanistica, e amico di Paolo Berlusconi e segue, per una società del fratello d'Italia, un contenzioso con il Comune di Monza. E allora? Dov'è la notizia? Anche noi pensavamo che non ci fosse ma non è così. Leggete questa storiellina e poi deciderete. Il Saldini, di cui sopra, dal 2000, si occupa del Piano d'area della Brianza contribuendo, così, al Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Milano.
Il primo agosto, e questo rappresenta già un'attenuante generica all'accaduto a causa del caldo, si sono radunati a Monza, sotto la augusta presidenza del Sindaco della città, Architetto Michele Faglia, vari tecnici incaricati del benedetto Piano d'area.
Già due sindaci, racconta sempre il Saldini lo avevano avvertito. «Guarda -gli avevano confidato- che il Faglia ti vuole togliere dalla commissione perché ti occupi della Cascinazza del Paolo Berlusconi». E così fu. La Cascinazza è un’importante opera immobiliare e il sindaco, bel bello, rivolgendosi al Saldini l'ha saldato alla sua gravissima responsabilità di essere amico del fratello di Silvio Berlusconi. Si narra che gli abbia detto: «Avevo stima di te ma da quando ti occupi di Cascinazza... no, no, non è possibile». E l'ha lasciato a casina.
Del caldo abbiamo già parlato sopra. Che si può dire d'altro? Si potrebbe scomodare la caccia alle streghe. Si potrebbe anche pensare alla caccia all'untore. Forse è troppo. Sì perché là c'erano motivazioni sbagliate, ma una motivazione c'era. Qui che c'è? Boh! La disperazione che ci piglia perché sappiamo che siamo nel 2005. Credo che non sfugga neanche al Faglia. Noi non conosciamo né il Faglia né sappiamo alcunchè della Cascinazza della quale, con tutto il rispetto dovuto, ce ne impipiamo.
Ma cosa è stato fatto in quella Cascinazza per essere addirittura una specie di notitia criminis l'occuparsene. Il Saldini ha fatto in loco delle messe nere? Sono state trovate tracce di crimini efferati? Si è fatto strame di resti archeologici? O, come pensiamo, è uno dei miliardi di contenziosi che ci sono in questo Paese? E che male c'è che il povero Saldini se ne occupi? C'è di mezzo il Paolo Berlusconi, e allora? Faglia sia bravo. Queste cose si fanno in due modi: o in silenzio, senza dirlo, o alla luce del sole dando delle spiegazioni che tengano un po' di più.
Altrimenti c'è anche il rischio di far fare una brutta figura alla Città che si amministra e che, come è noto, il centrodestra, nella sua infinità magnanimità, le ha regalato.