Lavori in Darsena Dopo le polemiche aprono i cantieri

Albertini annuncia che la prossima settimana comincia lo scavo per il parcheggio sotterraneo. «I litigi con An? Tutti superati»

Giannino della Frattina

Spostato finalmente il mercato di Senigallia alla stazione di Porta Genova, parte il cantiere per costruire il parcheggio sotto lo specchio d’acqua della Darsena. «Pochi giorni - annuncia Gabriele Albertini - e già la prossima settimana si potrà partire con i lavori». Le polemiche con Alleanza nazionale? Ormai poco più che un ricordo. «In questi otto anni - assicura il sindaco - se devo ricordare un dialogo positivo con un esponente di partito, mi viene in mente sicuramente quello con Ignazio La Russa. Il rapporto con lui, anche negli ultimi tempi quando c’è stata una certa dialettica su alcuni provvedimenti, è stato certamente tra i più proficui e anche tra i più gradevoli che io ricordi».
Parte, dunque, il Masterplan dei navigli messo a punto dall’assessore al Traffico Giorgio Goggi e che, il giorno della conferenza stampa, aveva provocato la colorita irruzione del colonnello di An e la protesta del vicesindaco Riccardo De Corato. Pace fatta e operazione rivista nei tempi e nelle modalità, più che nella sostanza. Due i progetti da realizzare parallelamente: i due piani del parcheggio «subacqueo» con la riqualificazione delle sponde e la sistemazione delle strade della movida milanese con strisce gialle e blu per la sosta regolamentata, paracarri mobili per regolare la circolazione e altri interventi sulla viabilità. Tutto, prevede l’accordo, dovrà finire contemporaneamente per evitare disagi ai residenti.
Via al parcheggio, dunque. Diciotto mesi di lavori in project financing. Il che significa nessuna spesa per il Comune che affida la costruzione e la gestione dell’opera a Progetto Darsena Spa, società formata da Vfv Consultecno, Autoariberto Spa e impresa Bonatti. L’impegno è riconsegnare il bacino e le sue sponde non solo così com’erano, ma anche completamente ripulite e rigenerate. Bitte e masselli saranno numerati e ricollocati nella loro esatta posizione. Scavi d’assaggio saranno, invece, eseguiti in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni archeologici per identificare l’esatto percorso delle Mura Spagnole. Nessun impatto ambientale, poi, per l’autosilo che sarà assolutamente nascosto alla vista di residenti e turisti. Per seguire i lavori, invece, sarà allestita un’edicola con monitor per consultare progetti e filmati di animazione che mostreranno l’opera «come sarà» e lo stato di avanzamento dei lavori in tempo reale.
L’autosilo, lungo 245 metri, largo 34 e profondo 10, sarà realizzato su due piani. In tutto oltre 19mila metri quadrati con impatto visivo pressoché nullo perché scavato sotto la banchina. Tre le rampe d’accesso e di uscita, lunghe in totale circa 250 metri, totalmente sotterranee: per l’entrata in piazza Cantore e viale Gorizia, per l’uscita in piazza XXIV Maggio. Sistemate ai margini del bacino, mostreranno solo il portale, comunque coperto da un pergolato verde. In vista i due ingressi pedonali: due edicole in cristallo per accedere alle scale e all’ascensore.